venerdì 26 dicembre 2008

Cattivo Tempo

Meno male che a Natale si è tutti più buoni, altrimenti mi sarei mangiato un articolo che ho trovato sul quotidiano Il Tempo pochi giorni fa. Purtroppo non ricordo il nome del brillante giornalista ma i contenuti si. Il titolo era “Veltroni apre al partito dei Pm” e già questo fa capire di cosa parlava. Il giornalista (o meglio, lo zerbino)criticava Veltroni di aver richiesto la partecipazione di magistrati e avvocati nella riforma della Giustizia. Secondo il geniale opinionista de Il Tempo non è giusto ascoltare l’esperienza di veri uomini di legge ma la riforma va discussa esclusivamente tra maggioranza e opposizione, che poi quando si tratta di Giustizia la pensano allo stesso modo, così da poter ridurre in ginocchio la magistratura senza incontrare ostacoli.
Naturalmente non sono mancate le accuse a Di Pietro additato come “giustizialista” e fondatore del “partito dei pm”. E’ inutile commentare l’espressione “partito dei pm”, ma c’e’ una cosa da dire sulla parola “giustizialista”. Semplicemente non esiste. Non è riportata in nessun dizionario e soprattutto non esistere così come la intende la “banda bassotti”. Secondo i vari berluscloni per giustizialista si intende, per dirla in breve, una persona che ama il profumo delle manette al mattino. O almeno credo, dato che non esiste una vera e propria definizione del termine.
Poi, ciliegina sulla torta, stamattina ho letto un articolo sul Corriere della Sera che riportava non i fatti, naturalmente, ma soltanto le opinioni di alcuni politici riguardo l’opposizione veltroniana. I vate della Pdl Gasparri e Capezzone hanno commentato come al solito a ruota libera l’alleanza tra il Pd e l’Italia dei Valori del temuto “giustizialista” Di Pietro.
Gasparri: “il Pd deve scegliere: o si apre ad un civile dibattito sulle riforme per avviare una nuova stagione del paese, o resta piegata in ginocchio a Di Pietro ed alla sua ipocrisia”.
Capezzone (il nuovo Sgarbi): “Esistono momenti politici in cui il "ma anche" veltroniano non è in alcun modo utilizzabile. Ora, infatti, nell'anno che si apre, il Pd sarà chiamato a una scelta chiara, senza ambiguità: da una parte c'è il dialogo con la maggioranza per le riforme (dal federalismo alla giustizia, dall'economia ad altre possibili riforme istituzionali), dall'altra c'è il permanere dell'alleanza-sudditanza rispetto al signor Di Pietro, che è invece esclusivamente interessato ad avvelenare i pozzi per impedire qualunque confronto costruttivo”.
A rincarare la dose ci ha pensato Gianfranco Rotondi: “Ci deve essere la volontà a riformare nel concreto il sistema giudiziario e farlo possibilmente con l'opposizione non giustizialista e confrontandoci con le toghe non politicizzate”. Cioè escludendo l’Italia dei Valori, l’unico partito che non ha interessi a sfasciare il sistema giudiziario, ancora troppo efficiente e indipendente per i gusti del Palazzo.
Insomma, ci attende una bella riforma della Giustizia probabilmente ispirata alle famose bozze Boato e che minerà l’indipendenza della magistratura.

PS: E’ da un po’ che non scrivevo sul blog, e per trovare ispirazione e per farmi salire la bile mi è bastato aprire un giornale a caso. Strano vero?

mercoledì 3 dicembre 2008

Un emerito Kossiga

Abbiamo sempre avuto il sospetto che le cose non andassero come dovrebbero. Abbiamo avuto indizi e prove ma mai una vera e propria confessione…fino ad ora. Il Presidente emerito Francesco Cossiga in un’intervista ha spiegato qual e’ la tecnica sempre usata dai governi per sopprimere le proteste e quindi le coscienze degli italiani. Ha detto che per screditare le manifestazioni degli studenti anti-Gelmini si deve: “Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano”. E poi afferma di aver agito anche lui in questo modo quando era Ministro dell’Interno: “Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno”. Non contento, Francesco Kossiga (con la “K” come veniva soprannominato anni fa) ha scritto pochi giorni fa una lettera al Capo della Polizia Antonio Manganelli, che recita testualmente:
“Caro Capo [Antonio Manganelli, ndr] per alcune dichiarazioni paradossali e provocatorie da me rese sul come gestire l’ordine pubblico in questa ripresa di massicce manifestazioni e come, spengendo tempestivamente i focarelli, si possa evitare che divampino poi gli incendi, mi sono beccato denunzie da molte persone, sacerdoti, frati e suore comprese, e sembra che ne sia in arrivo una da parte di S.Em.za il Card. Tettamanzi, firmata anche dai alcuni suoi fedeli adepti dei Centri Sociali, dei No Global e dei Black Bloc. Osando contro l’osabile, caro Capo, vorrei darLe un consiglio. Gli studenti più grandi, anche se in qualche caso facendosi scudo con i bambini, hanno cominciato a sfidare le forze di polizia, a lanciare bombe carta e bottiglie contro di esse e a tentare occupazioni di infrastrutture pubbliche, e ovviamente, ma non saggiamente, hanno reagito con cariche d’alleggerimento, usando anche gli sfollagente e ferendo qualche manifestante. È stato, mi creda! un grande errore strategico. Aspetterei ancora un po’ adottando straordinarie misure di protezione nei confronti delle sedi di organizzazioni di sinistra. E solo dopo che la situazione si aggravasse e colonne di studenti con militanti dei centri sociali, al canto di ‘Bella ciao’, devastassero strade, negozi, infrastrutture pubbliche e aggredissero forze di polizia in tenuta ordinaria e non antisommossa e ferissero qualcuno di loro, anche uccidendolo, farei intervenire massicciamente e pesantemente le forze dell’ordine contro i manifestanti, ma senza arrestare nessuno. Il comunicato del Viminale dovrebbe dire che si è intervenuto contro manifestazioni violente del Blocco Studentesco, di Casa Pound e di altri manifestanti di estrema destra, compresi gruppi di naziskin che manifestavano al grido di ‘Hitler! Hitler!’. Questo il mio consiglio”.
Ma perché questo qui è senatore a vita?! Come ha fatto a diventare Presidente della Repubblica?
Mi sembra inutile commentare, ormai si è capito perfettamente come vanno le cose. Si è anche capito, forse, chi erano i black block del G8 di Genova, quelli che non venivano caricati dalla Polizia e che sono stati pizzicati dalle telecamere a parlare tranquillamente con alcuni poliziotti. Non è difficile arrivarci, basta fare 2 più 2: La manifestazione durante il G8 è scomoda e bisogna screditarla? Allora si segue il consiglio di Kossiga, “infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto”, e poi “le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale”.
Ecco il segreto.

lunedì 17 novembre 2008

Habemus Obamam!!

Il sondaggio “Chi è l'uomo fondamentale per l'Italia in questo momento?” ha visto come “vincitore” il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, con il 65% dei voti. Questo significa che non è affatto un “buffone” o un “Mr. Bean” come lo ha definito il sempre raffinatissimo Gasparri. A quanto pare il linguaggio chiaro, le parole forti, le manifestazioni di Piazza Navona ecc…hanno avuto successo tra gli internauti che, a differenza di altri, non si lasciano abbindolare dalle menzogne dei Tg, che tendono a dipingere Di Pietro come un meschino “giustizialista”.
Dopo Tonino, in seconda posizione con il 20% dei voti, troviamo il giornalista Marco Travaglio, considerato un grande informatore e per niente un “diffamatore”, contrariamente a quanto afferma quel gran simpaticone di Roberto Castelli che, nel frattempo, ha trascinato in tribunale Gian Antonio Stella, autore del libro “La Casta”, accusato addirittura di aver contato male le stanza d’albergo occupate dal “padano” e dal suo staff durante le vacanze estive di qualche anno fa. Vacanze gratuite e, ovviamente, a spese dello Stato. Tanto paga sempre Pantalone.
Poco dietro, sul podio più basso, si è piazzato il comico Beppe Grillo. Siamo tutti in attesa di un terzo V-Day, magari stavolta sulla giustizia visto e considerato il progetto di riforma del sistema giudiziario annunciato mesi fa dal Cavaliere e dal suo fido scudiero Angelino Alfano, ministro della (in)Giustizia.
Abbiamo sentito parlare di Beppe in tv qualche giorno fa e naturalmente non bene. E’ stata sottolineata la non validità della gran parte delle firme raccolte per le proposte di referendum del 25 Aprile. Non valide perché raccolte prima dell’8 Maggio. Per legge non possono essere depositate proposte di referendum nei sei mesi successivi alla data di convocazione delle elezioni politiche. I Tg, Tg1 in testa, e i giornali hanno detto che Grillo ha raccolto poche firme, non è arrivato alle 500 mila necessarie. Invece sono oltre un milione. Ma questo non lo dicono, preferiscono dare spazio al fotogenico Maurizio Gasparri che dichiara su La Repubblica: “E’ quasi comico. Un uomo che guadagna milioni l’anno non riesce a raccogliere mezzo milione di firme”. E dove sarebbe la battuta? Bah! Inutile perdere tempo a commentare le esternazioni di gente così.
Nessuno ha votato per il nostro amato premier Silvio Berlusconi. Proprio non me lo spiego. Sarà per la frase rivolta al primo Presidente nero degli Usa, Barack Obama (Alla faccia tua MacCain!!Ha vinto Barack!), che recita: “E’ bello, giovane e abbronzato”. Oppure per il fatto che ha dato degli ”imbecilli”a milioni di uomini di buona volontà che si sono stizziti di fronte alla sua “carineria”. Forse non piacciono i tagli alla Scuola, alle Forze dell’Ordine, all’apparato giudiziario e via dicendo, per salvare le banche e l’Alitalia, anzi la Cai. Forse le sue continue bugie fanno arrabbiare i bloggers. Quando ha detto, con il prezioso supporto dei “suoi” mass media(90% del sistema radiotelevisivo), che il problema dei rifiuti è stato risolto gli internauti, non fidandosi delle porcherie sgorganti dal tubo catodico, si sono diretti su Google e hanno digitato “La Terra dei Fuochi”, trovandosi di fronte a video shock riprendenti le centinaia di discariche abusive(con tanto di rifiuti tossici) date alle fiamme in aperta campagna. Altro che mafia, questo è lo Stato.
Sarà per questi motivi e per tanti altri che il Berlusca non ha preso nemmeno un voto in questo sondaggio, anche se misero e ristretto.
Anche il Papa ha registrato un ottimo 0%. Quella del pontefice è una figura che ha perso molta credibilità agli occhi della gente dopo la morte di Giovanni Paolo II. Questo Ratzinger proprio non piace. Sarà per l’accento tedesco.
Ps: Colgo l’occasione, vista la mia lunga assenza dalla rete, per dire: “Daje Obama!!”. Spero che mantenga le promesse e diventi un modello da seguire in tutto il mondo. Ce n’è bisogno.

venerdì 14 novembre 2008

Scusate l'assenza

Purtroppo un virus al mio pc mi ha impedito di aggiornare il blog in questi giorni, e ho perso gli articoli che avevo scritto.
Ma ora è tutto a posto e torno a scrivere a pieno regime. Inoltre ne approfitto per salutare tutti i miei amici bloggers.

ps: Sarà stato un complotto organizzato da un "nanetto abbronzato" a bloccarmi il computer??!! :-) Scrivete qui se avete come me dei sospetti ...

giovedì 30 ottobre 2008

La "Democraticissima"

Non è bastato cancellare la preferenza diretta dal nostro sistema elettorale. Non è bastato togliere agli italiani il sacrosanto diritto di scegliersi il candidato da mandare in Parlamento. No, non basta. Adesso Silvio Berlusconi vuole abolire le preferenze anche all’Europarlamento: “Voglio che in Europa ci vada gente altamente qualificata e che in tutte le ventitre Commissioni ci siano professionisti di ciascuna materia. Solo scegliendo noi chi va in lista saremo sicuri di avere una rappresentanza capace di difendere gli interessi italiani”. Infatti si è visto cosa hanno combinato in Italia questi “professionisti…capaci di difendere gli interessi italiani”. I vari Ghedini, Pecorella e gli altri berluscloni sono stati nominati parlamentari nell’interesse degli italiani vero? Io sapevo che sono avvocati personali del Cavaliere e quindi si occupano degli interessi si di qualcuno, ma non di certo degli italiani. Inoltre è stato proposto anche uno sbarramento del 5% che taglierà fuori i partiti minori (viene da pensare che si voglia escludere l’Italia dei Valori, che ha poco più del 4%). Mentre il Partito Democratico è d’accordo con lo sbarramento, ma solo del 4%.
In questa “democraticissima” Italia è passato oggi a colpi di maggioranza il decreto Gelmini, che ridurrà in maniera drastica i finanziamenti alla scuola pubblica e soprattutto alla già debilitata università. I ricercatori già oggi sono costretti per mancanza di fondi a elemosinare i reagenti dismessi dagli ospedali, figuriamoci nei prossimi anni. Inoltre, a quanto pare, a breve dovrebbero entrare nelle università capitali privati di banche e imprese, visto che da sole le università non potranno reggersi in piedi. Ma vi immaginate la banca Unicredit che decide i corsi dell’Università?! Le conseguenze sarebbero catastrofiche. Come dice Aldo Giannulli sul blog di Grillo, una privatizzazione comporterebbe la cancellazione di molti corsi ritenuti inutili dalle aziende finanziatrici: letteratura straniera, parte dei corsi di economia e di giurisprudenza ecc… Giannulli aggiunge anche che: “Avremmo una serie di facoltà scientifiche tutte proiettate immediatamente all'applicazione tecnologica e non di ricerca pura, e la formazione sarebbe ritagliata rigorosamente sulle esigenze delle aziende partecipanti al consorzio. Col risultato di produrre ingegneri che sanno tutto di quella determinata azienda, che se poi perdono il posto di lavoro mai più ne troveranno un altro perché non sapranno fare nient'altro”. Un bel quadretto insomma.
La cosa divertente, o tragica, è che si parla del fatto se sia condivisibile o meno la riforma Gelmini (che di riforma non ha nulla)e nessuno mette in discussione un punto cardine della questione: Il decreto è stato proposto e approvato in fretta e in furia non perché il Governo ritenesse di dover riformare la scuola, ma perché sa che ha bisogno di soldi per coprire i debiti di Alitalia che ci siamo allegramente accollati per lasciare la parte sana dell’azienda ai furbetti della Cai (Crollaninno & Co). Sono state fatte operazioni finanziarie spericolate negli ultimi anni, come i rigogliosi e totalmente fuori luogo tagli alle tasse e la manovra Alitalia-Cai, che ora ci lasciano con l’acqua alla gola. La scuola non può essere spolpata per racimolare denaro. Il Governo potrebbe recuperare un bel po’ di capitale degnandosi di combattere a dovere l’evasione fiscale (300miliardi di euro di imponibile evaso ogni anno), come in parte aveva fatto Prodi che era riuscito a recuperare 18 miliardi di euro. Mica bruscolini.
Ma il “nano ridens”non può. Non può farlo perché nel suo partito, tra i suoi amici imprenditori, nella sua azienda, ci sono persone condannate per evasione fiscale, falso in bilancio ecc…Gli farebbe un torto troppo grosso. Bene, allora niente lotta all’evasione fiscale. C’e’ un altro modo per recuperare un bel gruzzolo: combattere la mafia e sequestrarle i beni. Ma anche qui ci sono un po’ di problemi. 1) E’ impegnativo e rischioso. La sola idea di sudare fa tremare i nostri politici. 2) Berlusconi, secondo il tribunale di Palermo, è nelle mani di Cosa Nostra dal ‘74 per colpa di Marcello Dell’Utri, fondatore di Forza Italia e attuale senatore del Pdl. 3)Nelle fila della maggioranza siedono persone condannate, indagate o solo sospettate, di reati di mafia. Quindi anche questa ipotesi è da scartare…
Visto? C’e’ chi dice che il passato burrascoso o le condanne dei politici non inficiano con il loro rendimento e che tutto questo non c’entra col fatto che gli italiani non riescono ad arrivare alla fine del mese. Ora è dimostrato che l’inclinazione a delinquere dei politici c’entra eccome con i problemi che ci affliggono tutti i giorni.
Non sarà che per caso, dico per caso, bisognerà fare una leggina che vieta ai condannati in via definitiva di ricoprire incarichi pubblici?

venerdì 24 ottobre 2008

Gli ammazza-coscienze

Si sa, i nemici vanno abbattuti. Non più con le epurazioni, troppo palesi e rischiose, ma con la denigrazione. Al momento, uno dei nemici del Governo e della sua informazione serva è il giornalista Marco Travaglio.
Qualche mese fa, Travaglio disse alla trasmissione dello “zerbino” Fazio, “Che Tempo che fa”, che Renato Schifani, attuale presidente del Senato, era a stretto contatto, nella società di brokeraggio “Sicula Brokers”, con alcuni personaggi successivamente condannati per mafia. Schifani querelò il giornalista e Fazio chiese scusa al pubblico col capo cosparso di cenere. Cose mai viste, se non durante la Rivoluzione culturale cinese. Perché Schifani querelò Travaglio per aver detto cose risapute e già pubblicate in un libro di Lirio Abbate anni fa? Perché può fare affidamento su un sistema di informazione piegato alla volontà politica.
Sono stati versati fiumi di inchiostro sul fatto che Travaglio fosse stato querelato, facendolo passare per un diffamatore. Per rincarare la dose, arrivò anche la querela di Roberto Castelli che accusò Travaglio di avergli dato del “condannato” nel libro “Se li conosci li eviti”. La stampa ovviamente continuò a gettare benzina sul fuoco e l’operazione “ammazza-informazione”(ma soprattutto ammazza-coscienze) culminò con il capolavoro su La Repubblica di Giuseppe D’Avanzo, che scrisse che il “metodo Travaglio” è ambiguo e pericoloso e aggiunse che, seguendo questo metodo, lo stesso Travaglio risulterebbe vicino a esponenti della mafia. Secondo D’Avanzo un certo Aiello, il re delle cliniche private siciliane e condannato a 14 anni per mafia, avrebbe pagato il conto d’albergo a Marco Travaglio e alla sua famiglia. Naturalmente senza portare nessuna prova. Il giornalista dell’Unità querelò D’Avanzo per diffamazione e rese pubbliche le sue ricevute di pagamento e l’assegno con cui saldò il conto d’albergo in questione, chiudendo quel ridicolo teatrino inscenato da D’Avanzo.
Recentemente Travaglio è stato condannato a 8 mesi di reclusione, con pena sospesa, e a 20000 euro di risarcimento a Previti per diffamazione. Miracolosamente i tg hanno riscoperto l’amore per la cronaca giudiziaria e, nonostante non parlino mai delle condanne degli altri giornalisti, dei politici, degli imprenditori e dei banchieri, hanno trattato la vicenda con molta cura, talmente tanta da dimenticarsi (guarda caso) di dire che la condanna nei confronti di Travaglio è soltanto in primo grado e che verrà appellata. E non dicono nemmeno che le condanne ai giornalisti sono semplici incidenti di percorso e che perfino Indro Montanelli ricevette una condanna per diffamazione e non se se vergognò. Il lavoro del giornalista (quello vero, non stile Riotta o Mimun)è quello di raccontare la verità, anche se scomoda, ed è normale che le persone tirate in causa cerchino di infangare tutto trascinando il cronista in tribunale.
Come novità dell’ultima ora, sul Corriere della Sera di oggi compare un articolo nel quale è riportata una nota del Senato che dice che Marco Travaglio nell’intervento di ieri ad “Annozero” è stato “fuorviante” e una del Ministro dell’Attuazione del Programma di Governo, Gianfranco Rotondi, che afferma che “il dottor Travaglio ha detto senza contraddittorio che il sottoscritto, a spese dello Stato, nomina consulenti due condannati del rango degli ex ministri Pomicino e Bernini. Non entro nel merito del giudizio sulle persone che evidentemente stimo al punto di incaricarle di consigliarmi…i due ex ministri prestano servizio gratuitamente”. Ma Travaglio non ha parlato degli stipendi di Pomicino e Bernini, visto che sa che lavorano gratuitamente, ma ha contestato il fatto che due pregiudicati, legati agli anni dello sfascio del bilancio dello Stato e dell’aumento vertiginoso del debito pubblico, vengano assunti come consulenti.
Il Corriere della Sera avrebbe dovuto scrivere anche questo, riportando le parole di Travaglio per fare chiarezza e non limitarsi a trascrivere le esternazioni del politico indignato di turno. Ma si sa, in Italia tutto fa brodo…

sabato 18 ottobre 2008

Il Mito del Cristianesimo. Ultima parte

Un’altra strabiliante scoperta sta nel fatto che tra i numerosi storici della zona Mediterranea contemporanei di Gesù, nessuno accenna a quella che e’ considerata dai fedeli “la più grande storia mai raccontata”. Pensandoci bene dovrebbero esserci intere biblioteche dedicate al fenomeno storico di questo Salvatore. Tutti danno giustamente per scontato che le altre divinità come Horus e Mitra non siano mai vissute realmente, ma Gesù, che ha una storia identica alla loro, e’ al centro di discussioni su se sia stato un uomo-Dio o solo uomo, e non ci si pone il dubbio se sia esistito veramente oppure no. Le istituzioni religiose Cristiane affermano che la prova schiacciante sia situata in una manciata di frasi appartenenti a tre storici: Tacito, Plinio il Giovane e Svetonio. Però loro si riferiscono a un certo Cresto o Cristo. Ma, da sola, la parola “Cristo” significa “Messia” e non e’ sinonimo di Gesù di Nazareth, altrimenti avrebbero scritto quantomeno “Gesù Cristo”. Poi ci sarebbe anche un'altra testimonianza storica ma e’di Giuseppe Flavio, considerato non attendibile da secoli da esperti come Chadwick e Schurer.
Questa assenza di riferimenti storici validi su un uomo che resuscitava i morti e che ascese al cielo compiendo miracoli davanti a migliaia di persone fa sospettare che Gesù non sia mai esistito.
Il fatto che il mito di Gesù non sia considerato tale sta nel fatto che l’Imperatore Costantino, nel Concilio di Nicea del 325 d.C. , ufficializzò la leggenda dando inizio a una nuova dottrina, utilizzando questa religione come strumento di controllo sulle masse. I cristiani preoccupavano l’imperatore per via del principio degli “ultimi saranno i primi” ma forse capì che credere in un’entità superiore che decide al posto degli uomini riduce la responsabilità dell’uomo, comporta una anomala sottomissione all’autorità e un rifiuto della ribellione (come fece in seguito Martin Lutero affermando persino che una dittatura fosse anch’essa un’ espressione divina). Il mito, diffuso politicamente e reso falsamente reale, e’ un perfetto mezzo di smobilitazione popolare e viene usato ancora oggi per manipolare l’opinione pubblica, per spingere la gente ad accettare guerre, leggi ecc… che normalmente non approverebbe, mediante il consenso e non con la forza, con la menzogna e non con la trasparenza. 11 Settembre docet.

mercoledì 15 ottobre 2008

Il Mito del Cristianesimo. Parte 4

La Bibbia e’ cosparsa di gesta ed eventi del tutto simili a quelli delle credenze pagane che hanno preceduto di millenni il Cristianesimo. Il mito di Gesù e’ identico a quello antecedente di Horus, trovato su alcune incisioni nel tempio di Luxor. Anche il mito egizio prevedeva l’Annunciazione da parte di un angelo, l’Immacolata Concezione, lo spirito santo(Nef) e altre centinaia di parallelismi. Il plagio cristiano si estende anche al Diluvio Universale, presente nelle tradizioni di tutto il mondo, ma e’ interessante soffermarsi principalmente su quella di Gilgamesh. Questa narra di un Diluvio voluto da Dio, della costruzione di un Arca nella quale riporre ogni specie animale e della liberazione e del ritorno di una colomba, proprio come nel racconto di Noè. Anche la storia di Mosè ha tutte le carte in regola per essere considerato un altro clamoroso plagio, stavolta di Sargon di Accadia del 2250 a.C. Sargon, appena nato, venne riposto in una cesta e adagiato sul letto del fiume per evitare l’infanticidio, fu trovato e allevato da Akki, ostetrica della famiglia reale e cresciuto come un principe. Inoltre Mosè e’ il Donatore della legge, colui che ha consegnato agli uomini le regole divine, ma e’ soltanto uno dei tanti personaggi ad aver ricevuto i Comandamenti ed e’curioso che tutti abbiano nomi simili tra loro. In India ci fu Manou, a Creta Minos e in Egitto Mises che portò le leggi sulle tavole di pietra, e infine Mosè. Inoltre i Dieci Comandamenti sembrano essere ripresi dalla Formula 125 del Libro della Morte egizio. Quello che nel Libro della Morte era "Io non ho rubato" con Mosè diventa " Tu non ruberai"," Io non ho ucciso" si tramuta in" Tu non ucciderai"e così tutti gli altri comandamenti. Quelli appena citati sono solo alcuni aspetti che il Cristianesimo ha ripreso dalla religione egizia. Gli altri sono: Battesimo, Immacolata Concezione, vita dopo la morte, Giudizio finale, Resurrezione, Crocifissione, Arca dell’alleanza, Eucaristia, Diluvio Universale, Pasqua, Natale. Di fatto la base della dottrina cristiana e’ di “proprietà” egizia. I primi difensori del Cristianesimo erano consapevoli delle similitudini con le antecedenti credenze pagane e infatti Giustino il Martire scrisse esplicitamente che la vita di Gesù non e’ diversa da quella del Dio Perseo. Inoltre il trasferimento delle caratteristiche di un personaggio ad un altro e’ evidente anche tra due figure della stessa Bibbia.
Giuseppe dell’Antico Testamento e’ molto simile a Gesù del Nuovo Testamento:
Giuseppe nacque miracolosamente. Faceva parte di 12 fratelli e venne venduto per 20 denari su proposta del fratello Giuda. Iniziò la sua attività a 30 anni. Gesù nacque anche lui miracolosamente, aveva 12 discepoli, venne venduto per 30 denari da Giuda e iniziò la sua attività a 30 anni.

lunedì 13 ottobre 2008

Il Mito del Cristianesimo. Parte 3

Importante è anche la simbologia numerica dei Testi Sacri. Ad esempio, il numero 12 ricorre molto spesso nella Bibbia (12 re di Israele,12 tribù di Israele,12 principi di Israele…) e il simbolismo astrologico e’ insito anche nel numero dei discepoli di Gesù, guarda caso 12, pari al numero delle costellazioni che compongono lo Zodiaco e Gesù, essendo il Sole, si fa accompagnare da loro nel suo viaggio riprodotto sulla Terra. Inoltre, la croce dello Zodiaco e’ un oggetto spirituale pagano semplificato, diventato la famosa croce celtica che tutti conosciamo, formata da linee che alludono ai solstizi e agli equinozi e un cerchio sovrapposto raffigurante il Sole stilizzato. Che la croce cristiana sia il riadattamento di quella celtica lo si può capire guardando le prime raffigurazioni in cui si vede Gesù con una croce dietro la testa. Poichè lui è il Sole, “Il Sole Divino”, “La Luce del Mondo”(Giovanni 9:5), “che può essere visto venire dalle nubi con grande potenza e gloria”(Marco 13:26), “alto nel cielo”, “colui che ritornerà”(Giovanni 14:3) come fa tutte le mattine quando sorge, “con la sua corona di spine”(Giovanni 19:5) o magari di raggi solari.
Altre metafore astrologiche provengono dalla grande presenza nelle Scritture della parola “Era”. Per comprendere al meglio questa metafora bisogna conoscere il fenomeno della precessione degli equinozi. Ogni 2150 anni circa, il Sole sorge in corrispondenza di un diverso segno dello Zodiaco, a causa della rotazione angolare della Terra sul proprio asse. Questo fenomeno e’ detto precessione perché le costellazioni si muovono all’indietro anziché seguire il ciclo dell’anno. Gli antichi definivano “Era” il periodo di 2150 anni. Nella Bibbia, precisamente nell’Esodo, Mosè scende dal Monte Sinai e rimane sconvolto nel vedere la sua gente venerare un vitello dorato(il piccolo del toro) e, frantumate a terra le tavole dei 10 comandamenti, ordina agli Israeliti di uccidersi a vicenda per purificarsi. Forse la sua ira e’ dovuta al fatto che il vitello simboleggiasse l’ appena passata Era del Toro, mentre Mosè incarna l’Era dell’Ariete. Forse e’ per questo motivo che gli ebrei ancora oggi suonano il Corno d’Ariete. Anche una divinità pagana, Mitra, uccise un toro per indicare la distruzione dell’Era trascorsa e la sostituzione da parte di una nuova. Gesù subentra proprio all’inizio dell’ Età dei due Pesci, infatti e’ spesso affiancato alla figura del pesce. Tutti sanno che, secondo le Scritture, aiutò due pescatori e li portò con se, sfamò una folla moltiplicando due pesci ed e’ rappresentato anche sotto forma di pesce, simbolo astrologico pagano per indicare il Regno del Sole durante l’Era dei Pesci. Dato che la nascita di Gesù coincide all’incirca con l’inizio di questa Era, tuttora in corso, in Luca 22:10, alla domanda dei discepoli "dove si terrà la prossima Pasqua dopo che Lui se ne sarà andato", si legge che il Messia risponde"Guardate, quando voi entrerete nella città, vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d’acqua… seguitelo nella casa dove entrerà". L’uomo con la brocca d’acqua di cui Gesù parla nella Bibbia e’Acquario, il portatore d’acqua, raffigurato come un uomo che versa dell’acqua da un vaso. Infatti, altra coincidenza, l’Era successiva a quella dei Pesci e’ l’Era dell’Acquario e la frase "seguitelo nella casa dove entrerà" e’ riferito alla Casa dell’Acquario, nella quale il Sole entra dopo aver abbandonato la Casa dei Pesci. E’molto probabile che Gesù si riferisse al fatto che dopo la sua Era inizierà quella dell’Acquario.
Un’ espressione di Gesù riportata in Matteo 28:20, "Io sarò con voi fino alla fine del mondo" terrorizza mezza umanità. Ma molti studiosi ribadiscono che la traduzione della versione autorizzata contiene un errore. La parola “Aeon”, significa “Era” e non “mondo”, perciò Gesù sarà con noi fino alla fine dell’Era, quella dei Pesci, quando la sua figura verrà sostituita con l’avvento dell’Età successiva. La conseguenza di questa interpretazione molto probabilmente sbagliata, da parte delle istituzioni religiose, e’ la convinzione di molti fedeli che la fine dei tempi e l’Apocalisse siano vicine, ma per fortuna pare che non sia affatto così.

venerdì 10 ottobre 2008

Il Mito del Cristianesimo. Parte 2

Decine di divinità hanno più o meno la sua stessa storia, tra cui le seguenti.
Attis di Frigia, 1200 a.C. :
Nacque il 25 Dicembre dalla vergine Nana e rappresentava il Padre e il Figlio. Era considerato il Salvatore morto per l’umanità. Il suo corpo veniva mangiato come pane dai suoi seguaci. Crocifisso e risorto 3 giorni dopo la sepoltura, il 25 Marzo(periodo di Pasqua).
Krishna, India, 900 a.C. :
Nato dalla vergine Devaki, la sua nascita fu annunciata da una stella dell’Est. Anche lui compieva miracoli seguito dai suoi discepoli. Morì e resuscitò.
Dioniso, Grecia, 500 a.C. :
Nacque il 25 Dicembre da una vergine, fu un insegnante viaggiatore e capace di compiere miracoli (trasformazione dell’acqua in vino). Definito “Re dei Re”, “Figlio Unigenito di Dio”, morì e risorse.
Mitra, Persia,1200 a.C. :
Nacque da una vergine il 25 Dicembre, ebbe 12 discepoli e compieva miracoli. 3 giorni dopo la sua sepoltura resuscitò. Era noto come “La verità” e “La Luce”.
Il giorno sacro dedicato a Mitra era la Domenica.
Forse non sono solo coincidenze le analogie tra questi personaggi.
L’unico modo per scoprire il perché di tutto ciò va ricercato nella storia del più celebre tra i Messia solari: Gesù Cristo.
Gesù nacque a Betlemme dalla vergine Maria il 25 Dicembre, annunciato dalla stella dell’Est, che tre re, i Magi, seguirono per poter trovare e venerare il nuovo Salvatore. A soli 12 anni divenne un insegnante prodigio e a 30 fu battezzato da Giovanni il Battista (poi decapitato) e iniziò la sua predicazione. Aveva 12 discepoli, guariva i malati, camminava sull’acqua, tramutava l’acqua in vino, resuscitava i morti, era ed e’ conosciuto anche come “Re dei Re”, “Agnello di Dio”, “Luce del Mondo” e via dicendo. Fu tradito da Giuda per 30 denari, di conseguenza morì sulla croce e dopo 3 giorni resuscitò e ascese al cielo.
Ad un occhio attento la vita di Gesù risulta essere piena di simbologia astrologica così come quella delle divinità sopraelencate.
Infatti la sequela della sua nascita e’ puramente di origine astrologica.
La famosa stella dell’Est, la stella annunciatrice, e’ Sirio, che il 24 Dicembre si allinea con altre tre stelle della Cintura di Orione note con il nome di “I Tre Re”. I Tre Re, insieme a Sirio, che li precede, puntano verso il luogo esatto in cui sorge il Sole il 25 Dicembre, spiegando così il motivo per cui i tre re Magi seguono la stella dell’Est. E soprattutto a cosa si riferisce la Bibbia quando parla della nascita del Salvatore, ovvero la nascita del Sole. Ma non finisce qui, perché la vergine Maria risulta essere l’antropomorfizzazione della costellazione di “Virgo”, detta anche “Virgo la Vergine”. Il suo simbolo nell’antichità era una “M” alterata e per questo il nome di Maria, e delle altre madri vergini (Myrra, Maya), iniziano per “M”. Questa costellazione e’ anche chiamata “Casa del Pane” e Virgo e’ rappresentata da una vergine con un fascio di grano, che simboleggia i mesi di Agosto e Settembre, periodo di raccolta. Come se non bastasse Betlemme significa, tradotto letteralmente, “Città del Pane”, quindi la città che diede, secondo la tradizione, i natali a Gesù potrebbe riferirsi solamente a un luogo ubicato nel cielo e non sul nostro pianeta. Un altro fatto interessante è che dal solstizio d’estate a quello d’inverno il Sole, visto dalla Terra, sembra accorciare il proprio arco di attraversamento del cielo dando l’impressione di diventare sempre più lontano e più piccolo, fino a bloccarsi nel mese di Dicembre. Per gli antichi questo mese esprimeva, con l’avvicinarsi del solstizio d’inverno e l’accorciarsi delle giornate, il processo di morte. Dicevano che “il Sole moriva” il 22 Dicembre, trovandosi infatti nel suo punto più basso. Apparentemente la nostra stella sembra smettere di muoversi verso sud e per 3 giorni rimane immobile. Durante questo periodo il Sole si trova esattamente sotto la costellazione della Croce del Sud e il 25 Dicembre riprende il suo moto spostandosi di 1 grado verso Nord, allungando le giornate e portando con se calore, vita e la primavera. Proprio per questa ragione si diceva che il Sole moriva sulla Croce e, dopo 3 giorni, resuscitava per consegnare all’umanità la salvezza, cioè la primavera e la conseguente possibilità di coltivare il grano. La resurrezione del Sole non si celebrava il 25 Dicembre bensì durante l’equinozio di primavera, meglio conosciuto come Pasqua, quando il Sole “sconfigge le tenebre” rendendo i giorni più lunghi delle notti e irradiando di luce gran parte del mondo...

giovedì 9 ottobre 2008

Il Mito del Cristianesimo. Parte 1

Quello che mi appresto a scrivere non e’ da intendere come una verità assoluta ma solo come uno spunto di riflessione e un modo per avvicinarsi alla realtà dei fatti, ben diversa da quella che ci e’ stata raccontata. Detto questo, si può iniziare.
Da un'attenta analisi del contenuto della Bibbia e della “più grande storia mai raccontata” emerge un forte simbolismo astrologico che scalza le nostre presunte conoscenze sul Cristianesimo. Chiunque può leggere nell’Antico e Nuovo Testamento centinaia di parallelismi tra la religione cristiana e quelle pagane. I riferimenti all’astrologia e alle credenze politeiste sono sconvolgenti, tali da poter far perdere la fiducia nella Chiesa e in tutto il suo seguito di sacerdoti, vescovi, papi e fanatici.
Prima di iniziare lo sconcertante viaggio attraverso una lunga serie di inquietanti scoperte, dobbiamo conoscere il valore che i popoli antichi assegnavano al Sole (parliamo di oltre 12000 anni fa), fulcro delle religioni pagane e, con molte probabilità, di quella cristiana.
Numerosi ritrovamenti di sculture risalenti a parecchi millenni a.C. raffigurano la nostra stella venerata come fosse un Dio. Questo era considerato il “Signore del cielo”, poiché sorgendo scaccia le tenebre e l’oscurità, senza di esso i preziosi raccolti andrebbero perduti e la vita scomparirebbe dalla Terra. I nostri antenati lo sapevano benissimo, come dimostrato dalla totalità degli archeologi. Da qui i miti hanno iniziato a prosperare, dando origine alla personificazione degli astri e delle costellazioni. L’esempio più eclatante e’ la croce dello Zodiaco, che raffigura la centralità del Sole che attraversa nel corso dell’anno le dodici costellazioni incarnate (deriva da questo il nome “Zodiaco”. Dal greco “vivente”o “immagine d’uomo o animale”. Wikipedia), gli equinozi e i solstizi rappresentati uno come linea verticale e l’altro orizzontale, i dodici mesi dell’anno, e le quattro stagioni. Gli antichi si dilettarono anche nel rispecchiare fedelmente le relazioni degli astri antropomorfizzandoli sulla Terra, creando i miti, nei quali il Sole veniva indicato come l’ambasciatore del “Creatore Invisibile” e chiamato con vari appellativi come “Salvatore dell’umanità”, “Luce del mondo”,“Sole di Dio”. E’ sorprendente come questi miti siano praticamente identici tra loro: molti narrano di messia solari, miracoli, immacolate concezioni, morti sulla croce e resurrezioni tre giorni dopo il decesso. Uno dei più famosi e’quello di Horus, Dio egizio del 3000 a.C. , personificazione del Sole. Che la vita di questo Messia solare sia il riflesso dei movimenti della nostra stella lo prova lo studio di alcuni geroglifici. Questi scritti asseriscono che Horus, la luce, aveva un nemico: Set, il buio. Ogni mattina Horus sconfiggeva le tenebre e al tramonto Set precipitava negli inferi il suo avversario facendo piombare sulla Terra l’oscurità, ovvero la notte. C’e’da notare soprattutto che il dualismo bene-male o luce-oscurità e’ molto ricorrente anche ai giorni nostri. Le fasi salienti della vita di Horus all’incirca sono queste:Nacque il 25 Dicembre(secondo il nostro calendario, così come la data di nascita delle divinità seguenti)dalla vergine Isis-Meri (sottolineo “La vergine Meri”). La sua nascita fu rivelata da una stella dell’Est, seguita da tre re intenzionati a trovare il Salvatore e a venerarlo. Il padre adottivo fu Seb ( Jo-Seph, Giuseppe) e all’età di 12 anni divenne un insegnante prodigio. A 30 venne battezzato sul fiume Eridano (forte assonanza con il fiume Giordano) da Anup il Battista. Anup fu poi decapitato. A 30 anni iniziò il suo ministero ed ebbe al suo seguito 12 discepoli. Compiva miracoli come guarire i malati e camminare sull’acqua. Resuscitò Asar, altro nome con cui veniva definito Osiride. In segno di rispetto Asar si faceva chiamare “L’Asar”, in ebraico “El Asar” e poi in latino dai romani “Elasarus”. Caduta la “E” e la “s” diventata “z”: “Lazarus” (Lazzaro). Conosciuto come “Verità”, “Luce”, “Agnello di Dio”, “Sacro figlio di Dio”, “Buon Pastore”, “Il Redentore”, fu crocifisso in seguito al tradimento di Typhon, morì e fu sepolto, resuscitò dopo 3 giorni. Ritratto con il disco solare in testa (la cosiddetta aureola).

Ps: a breve la seconda parte

sabato 4 ottobre 2008

Signoraggio bancario. Ultima parte

Siamo arrivati ai giorni nostri. L’11 Settembre non è differente dagli eventi appena elencati. Moltissime persone presenti al World Trade Center affermano che pochi secondi prima dello schianto dell’aero sulla prima Torre udirono una forte esplosione nelle fondamenta. La stessa cosa è accaduta alla seconda Torre. Nei filmati si può notare come i due grattacieli siano implosi e precipitati al suolo in caduta libera alla stessa velocità dell’accelerazione gravitazionale. Le telecamere hanno ripreso tutto. Alcuni esperti giurano che l’effetto “lasagna” è dovuto a una serie di esplosioni su quasi tutti i piani. Altri, sostenitori della versione ufficiale, sostengono che il fuoco, alimentato dal carburante degli aerei, abbia fuso le colonne, provocando il crollo. Ma questa supposizione non è credibile. L’acciaio fonde a 2800° Fahreneit ma un incendio alimentato dal kerosene arriva al massimo a 1700° F. Inoltre, nelle macerie sono state trovate tracce di metallo fuso provocato dalle bombe all’interno delle Twin Towers e alcune colonne metalliche risultano tagliate perfettamente in diagonale, come se fossero state recise prima dell’attentato. Quello che stupisce è che il Norad, il sistema difensivo aereo, non sia intervenuto nei 45 minuti di tempo dall’annuncio del dirottamento allo schianto. Solitamente impiega circa 10 minuti per entrare perfettamente in funzione.
L’aereo lanciatosi sul Pentagono non è mai stato trovato e non ci sono tracce dell’apparecchio precipitato vicino Camp David. L’FBI, appena dopo il presunto attentato terroristico, ha sequestrato la videocassetta della telecamera puntata sul Pentagono e l’ha etichettata come top secret. Se contiene la prova della veridicità dell’attentato perché il Governo non pubblica il contenuto? Così almeno porrebbe fine ai pesantissimi sospetti che spingono numerosi giornalisti a pensare che tutto ciò sia stato un’auto-attentato organizzato per trascinare il paese in guerra in Afghanistan e Iraq per costruire basi militari costosissime, portando nuovi profitti ai banchieri.

Marco Iannello

Fonti:Film-documentario Zeitgeist; http://www.signoraggio.com/; www.sovranitamonetaria.org; Wikipedia

mercoledì 1 ottobre 2008

Signoraggio bancario parte 8

Questa società segreta fu fondata con il pretesto di contrastare l’Unione Sovietica, ma dato che è stata sciolta nel 1991, il Bilderberg Group attualmente dichiara di discutere argomenti legati alla globalizzazione. L’attuale presidente è Etienne Davignon e l’ultima riunione è avvenuta il 31 Maggio 2007 a Istanbul, in Turchia. Tra i partecipanti figurano John Elhann, Franco Bernabè (Telecom e Rothschield europe), Tommaso Padoa Schioppa (Ministro dell’Economia), Giulio Tremonti (vicepresidente della Camera) e Mario Monti, rettore dell’Università Bocconi.

Commissione Trilaterale
Un’altra organizzazionr simile in tutto e per tutto al Bilderberg Group è la Commissione Trilaterale istituita il 23 Giugno 1973 da David Rockefeller, presidente della Chase Manhattan Bank, da membri del Bg e del Council on Foreign Relations, di cui parleremo più avanti. Questa commissione, considerata responsabile della mondializzazione economica, conta oltre 200 iscritti tra politici, banchieri e intellettuali statunitensi, giapponesi ed europei. Alcuni studiosi delle teorie del complotto globale indicano la Commissione Trilaterale come il nucleo della Loggia massonica degli “Illuminati”. In particolare, lo scrittore francese Jacques Bordiot asserì nel 1985 che : " il vero obiettivo della Trilaterale è di esercitare una pressione politica concertata sui governi delle nazioni industrializzate, per portarle a sottomettersi alla loro strategia globale ".

Council on Foreign Relations

La terza importante società formata da uomini d’affari internazionali e politici esclusivamente statunitensi è “Il Consiglio sulle Relazioni Estere”. Fu fondato nel Maggio del 1919 a Parigi, nell’Hotel Majestic, da alcune personalità delegate alla Conferenza di Pace, esponenti della politica e della finanza americana e britannica. In seguito a questo incontro di Parigi furono istituiti il “Royal Istitute of International Affaire” e il “Council on Foreign Relations”(CFR). Secondo il membro del CFR Joseph Craft, uno dei fondatori fu il Colonnello Edward House, lo stesso ufficiale che in una conversazione con il Ministro degli Esteri inglese Grey discusse su come far entrare gli Usa nella I Guerra Mondiale.
In un articolo comparso sull’ “Harper’s Magazine” nel 1958, Craft affermò che numerosi giornalisti, politici e banchieri americani facevano parte del CFR, tra cui l’ex Presidente e generale Usa Eisenhower, i Presidenti Nixon, Johnson e Hoover, i segretari di stato Dulles, Herter e l’immancabile David Rockefeller. Ora il Council on Foreign Relations conta circa 1400 iscritti, ma la lista, come nei precedenti casi, è resa pubblica solo in parte.

Ps: Risultati sondaggio "Chi sono i veri padroni del Paese?":
-il Governo e i partiti 8%
-La Confindustria 3%
-Le banche 62%
-La Mafia 24%
-I Cittadini 1%

Ecco, come volevasi dimostrare. Secondo i bloggers visitatori di questo sito i padroni dell'Italia sono i banchieri. Forse senza tutti gli articoli che ho postato sul signoraggio bancario l'esito del sondaggio sarebbe stato diverso. Purtroppo l'informazione deficita molto, per usare un eufemismo, sulla questione signoraggio. Alla prossima

domenica 28 settembre 2008

Cani da guardia

Per chi ancora crede che i mass media non possono influenzare la mente della gente, espongo qui di seguito un piccolo esempio: Come mai quando uno dice che il fondatore di un partito a caso (Forza Italia) è stato condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, le persone non fanno una piega, mentre quando gli si dice che un ragazzo fuma le canne si scandalizzano e organizzano dibattiti seduta stante? Ho visto uomini e donne adulti, persino professori di liceo, restare impassibili mentre gli si parla di signoraggio bancario o della condanna per mafia di Giulio Andreotti(che naturalmente credevano assolto). E li ho visti indignarsi e proporre collette per salvare i cani abbandonati in autostrada. Per carità, non c’e’ niente di male se qualcuno si impegna per accudire i “nostri amici a quattro zampe”(come li chiama Studio Aperto) ma se questo gesto non è accompagnato da un interesse verso il genere umano si rischia di apparire egoisti. I cani si e le vittime della Tyssen krupp no. Perché? Ormai è una vera e propria degenerazione e questa degenerazione si può trovare nelle risposte che i degenerati danno alle nostre domande. Faccio un esempio vissuto in prima persona:
(il primo degenerato è un’insegnante di lettere, il secondo è uno studente)
Degenerato: “Ieri ho visto un servizio al tg [scommetto Studio Aperto!, nda] che parlava di un cane che ha bisogno di un’operazione alla zampa. Che ne dite di fare una colletta tutti insieme?”
io: “Ma come? Qualche settimana fa c’era bisogno di 1 euro a persona da sborsare per poter completare la costruzione di una scuola in Ruanda e non è stato detto niente, mentre adesso per un cane organizziamo una colletta?”
degenerato: “Tu devi imparare che a volte i cani sono molto meglio delle persone”
compagno di classe degenerato: “Quanto sei pesante!”
Pesante io?Se peso solo 68 kili! A parte gli scherzi, la risposta data dall’insegnante è davvero orrenda, sulle prime non avevo fatto caso alla gravità della sua affermazione ma adesso mi rendo conto che dovrebbe andare a nascondersi. Ma che diavolo è successo? Come è possibile dire cose simili? Perché ci odiamo e preferiamo aiutare i cuccioli di cane piuttosto che i bambini denutriti del Terzo mondo? Mistero. Lascio a voi le considerazioni e le riflessioni…Scherzo! Ovviamente le faccio io. Si da più importanza agli animali feriti che alle vittime sul posto di lavoro e ai feriti in Iraq perché i mezzi di comunicazione, tv in testa, danno più risalto alle storie dei cani abbandonati piuttosto che alle sventure dei clandestini e delle persone che hanno perso la famiglia a causa dei bombardamenti. I tg amano parlare della nascita di un cucciolo di panda in uno zoo e scansano, con grande abilità bisogna ammettere, gli argomenti scomodi. Scomodi per chi? Per i padroni dell’informazione: Il governo e i partiti, la confindustria, le banche. Adesso Berlusconi controlla Mediaset, che è di sua di proprietà, la Rai dato che il consiglio di amministrazione è eletto dal Parlamento, e 20 giornali (Panorama, Il Giornale, Il Foglio..). Perciò possiede il 95% dei mezzi di comunicazione italiani. Di cosa volete che parlino i suoi tg? Di mafia? Di condannati in Parlamento? Degli incidenti sul lavoro? Dell’incertezza della pena? E di tutti gli altri problemi del Paese? No, di veline, gossip, omicidi e… cani. Si parla solo di cose che non risultano scomode nei confronti del potere, e le questioni emotive sono tra queste. Ecco perché i telegiornali, e di riflesso la maggioranza degli italiani (plasmata a piacimento dai mass media), sono sensibili ai gossip, alla cronaca nera e ai cagnolini ed ignorano, per motivi diversi, gli argomenti che hanno concrete ripercussioni sulla nostra vita. Oramai non hanno più bisogno di mentire, parlano dei cani e tutti si dimenticano in che situazione ci troviamo. I cani, loro malgrado, sono diventati una sorta di “cani da guardia” al servizio del potere, hanno scavalcato persino i giornalisti. Se ci sono loro, le menzogne, gli scandali e le vergogne spariscono dal teleschermo quasi per magia.
Se le cose resteranno così la verità rimarrà nascosta saecula saeculorum. Amen.

venerdì 26 settembre 2008

Signoraggio bancario parte 7

Gli Illuminati

Ora che abbiamo visto cosa sono capaci di fare e il perché delle loro azioni, occorre capire come e quando si organizzano per elaborare i piani che porteranno all’instaurazione di uno Stato Globale centralizzato, predetto dallo scrittore George Orwell nel libro “1984”.
Nel 1954 venne formalizzata la fondazione di un’ organizzazione destinata a ritrovarsi al centro di numerose teorie della cospirazione, attiva ancora oggi, presso l’Hotel Bilderberg, in Olanda. La società prese il nome dall’albergo in cui avvenne la prima riunione e perciò fu battezzata con l’appellativo di Bilderberg Group.
Questo gruppo, formato da esponenti della finanza e della politica, si riunisce all’incirca ogni anno e i temi trattati durante le riunioni sono segreti e non vengono verbalizzati. L’intero quartiere in cui si svolge il meeting del Bilderberg Group, viene blindato dalle forze di sicurezza e addirittura un giornalista investigativo giunto nella città dello svolgimento dell’incontro per infiltrarsi è stato arrestato appena arrivato all’aeroporto e trattenuto fino alla fine del summit. Questo la dice lunga sulla segretezza e sul potere del gruppo.
Il Bilderberg Group è composto da 130 membri fissi più vari ospiti invitati in funzione di semplici relatori. I maggiori sostenitori e promotori furono Bernhard van Lippe-Biesterfeld e Joseph Retinger. Il primo era un ex tesserato del Partito nazista, presidente del WWF fino al 1971 e del Bilderberg Group fino al ’76, aiutò le SS nello spionaggio e la Ig Farben. Dopo la II Guerra Mondiale divenne un petroliere della Shell Oil.
Il secondo, soprannominato “Sua eminenza grigia”, era un economista polacco che auspicava la creazione di un mondo unito sotto il controllo di organizzazioni sovranazionali.
Gli affiliati più importanti sono Bernardo d’Olanda, Sofia di Spagna, Etienne Davignon (ex commissario europeo), Carlo d’Inghilterra, Juan Carlos di Spagna e il solito David Rockefeller. La cosa che più scatena le menti dei sostenitori delle tesi del complotto ordito da banchieri, petrolieri e politici, è il fatto che gli uomini invitati alle riunioni del gruppo sono elementi dell’alta finanza, Ministri del Tesoro, editori e direttori delle maggiori testate giornalistiche mondiali. Alcuni degli ospiti illustri presenti ai summit degli ultimi anni sono:

Gianni e Umberto Agnelli- Fiat (proprietari del terzo quotidiano italiano, “La Stampa”)
Emma Bonino- membro della Commissione europea
Giampiero Cantoni- presidente della Banca Nazionale del Lavoro
Innocenzo Cipolletta – direttore generale della Confindustria (proprietaria de “Il Sole 24 Ore” e detentrice di quote di “La Repubblica”)
Cittadini Cesi – diplomatico Usa
Rodolfo De Benedetti – Cir
Ferruccio De Bortoli – Rcs ( proprietaria del primo giornale d’Italia, “Il Corriere della Sera”)
Gianni de Michelis – parlamentare ed ex Ministro degli Affari Esteri (pregiudicato per corruzione)
Mario Draghi – governatore della Banca d’Italia
John Elkann – Fiat e Ifil
Paolo Fresco- presidente Fiat
Tommaso Padoa Schioppa – Ministro dell’economia e delle finanze
Romano Prodi – Presidente del Consiglio
Alessandro Profumo – Credito italiano
Gianni Riotta – direttore Tg1 ed editorialista di “La Stampa”
Carlo Rossella – direttore Studio Aperto
Giulio Tremonti – ex Ministro dell’economia
Marco Tronchetti Provera- Pirelli spa e Telecom
Walter Veltroni – candidato Presidente del Consiglio ed editorialista de “L’Unità”
Josef Ackermann – Deutsche Bank
Max Boot – Wall Street Journal
Phillipe Camus - European Aeronautics Defence and Space
Kenneth Clarke - British American Tobacco
Timothy C. Collins - Yale School of Management, Trilateral Commission
George A. David - Coca-Cola Hellenic Botting Company
Gus De Vries - coordinatore antiterrorismo UE
Kemal Dervis - Banca Mondiale Gr
Timothy F. Geithner - presidente Federal Reserve Bank of New York
Donald E. Graham - Washington Post Company
Lars Heikenstein - governatore Swedish Central Bank
Allen B. Hubbard - presidente E&A Industries
Walter Issacson - presidente Aspen Institute
John Kerr - direttore Shell
Arold Underdal - rettore Università di Oslo
Daniel L. Vasella - presidente Novartis AG
Ben J. M. Verwaayen - British Telecom
E molti altri ancora, tra i quali forse anche Alcide de Gasperi. E’ assurdo vedere i giganti dell’informazione, della politica, dell’industria e della finanza sotto un unico tetto protetti da un velo di segretezza spaventoso. Il gruppo Bilderberg fa paura per un semplice motivo: il sistema su cui si basa è radicato in tutto il mondo occidentale ed è mostruosamente preciso. Rockefeller e gli altri “Illuminati”discutono e decidono, i Ministri del Tesoro e dell’Economia ubbidiscono e la stampa nasconde tutto. Molto semplice, forse troppo.

martedì 23 settembre 2008

Signoraggio bancario parte 6


Passiamo alla Guerra del Vietnam. Nel 1964, due cacciatorpediniere Usa vennero attaccate nel Golfo del Tonchino da navi nord-vietnamite. Per questo motivo si scatenò la Guerra del Vietnam, che si trascinò per circa 30 anni. Nel 1966, il Presidente Lyndon Johnson tagliò i rifornimenti al blocco sovietico perché sapeva che i paesi della sfera comunista aiutavano il Vietnam del Nord. Nello stesso momento Rockefeller finanziò le basi sovietiche di produzione di armamenti. Mentre milioni di giovani volontari rischiavano la morte, i banchieri aiutavano i loro nemici. Nel 1985 la guerra continuava a infuriare e l’esercito Usa dovette sottostare a tre regole: non poteva inseguire l’esercito vietcong oltre il confine con il Laos; non poteva attaccare batterie missilistiche senza essere sicuro che fossero in funzione; non poteva intraprendere azioni militari senza il consenso di alti ufficiali. Naturalmente le armate vietnamite approfittarono al meglio di questi deficit dell’esercito Usa. Il motivo dei finanziamenti ai nemici e la creazione e pubblicazione di queste assurde regole, era quello di non vincere e rendere la guerra un conflitto di logoramento, lunghissimo e costoso. In questo modo i banchieri come Rockefeller e Rothschild si arricchirono ulteriormente. Anni dopo, il segretario alla Difesa statunitense ammise che la causa dello scoppio della guerra, l’incidente del Tonchino, fu un errore e che in realtà non ci fu nessun attacco alle navi della marina americana. Di nuovo “problema-reazione-soluzione” e manipolazione delle menti e delle coscienze degli abitanti del mondo.

venerdì 19 settembre 2008

Alitalia e le menzogne di regime

Ieri, 18 Settembre, Colaninno e la cordata italiana Cai (Compagnia aerea italiana) si sono ritirati dall’affare Alitalia. Chi pensava che Silvio avesse risolto la questione c’e’ rimasto molto male. Nulla è cambiato, si ricomincia da capo. L’offerta dell’Air France è ormai soltanto un lontano ricordo.
In molti fanno finta di essersi dimenticati come sono andate veramente le cose.
Nel Marzo 2008, in piena campagna elettorale, la compagnia aerea francese lanciò un’offerta per rilevare la debilitata(e indebitata) Alitalia, ma il futuro presidente del consiglio Silvio Berlusconi, evidentemente desideroso di perdere le elezioni, se ne uscì con delle dichiarazioni destinate a rimanere negli annali: “Penso ci sia la possibilità di concretizzare una cordata italiana in pochi giorni: sono assolutamente fiducioso su questo e credo anche che si possa fare con il sostegno di importanti istituti di credito”. Purtroppo la cordata italiana è arrivata diversi mesi dopo e vedremo anche in quali modalità si stava apprestando ad acquistare Alitalia; “La risposta ad Air France la darà il prossimo presidente del Consiglio, è un chiaro e secco "no"”. Praticamente il futuro presidente del consiglio ha sbattuto la porta in faccia ad un’azienda, l’Air France, che si è dovuta ritirare per ovvi motivi; “Anche io sarei disponibile ad un sacrificio, ma mi accuserebbero subito di avere un interesse. Potrei partecipare alla pari degli altri, ed anche i miei figli credo che non direbbero di no”. Poi c’e’ chi si meraviglia del ritiro di Air France! Il Caimano (o Cainano, come lo chiama Marco Travaglio) ha dato la colpa ai sindacati, come ha fatto di nuovo recentemente, ma la responsabilità vera è la sua. In quale Nazione un presidente del consiglio, l’uomo più ricco di quel Paese, si metterebbe di traverso per impedire che una società straniera acquisti la propria compagnia di bandiera in rovina? Tra l’altro annunciando fantomatiche cordate capeggiate dal figlio e sempre smentite dagli interessati.
Con il passare dei giorni, il Cavaliere ha pensato bene di concedere un prestito ponte da 300 milioni di euro a quella macchina mangiasoldi di nome Alitalia. Naturalmente l’Unione Europea ha condannato l’astutissima mossa di Berlusconi perché di fatto si tratta di un aiuto di Stato. Perché si dovrebbero spendere tutti quei soldi per Alitalia mentre per le altre aziende no? Ma anche questo non è importante per il Caimano, che ha concesso lo stesso il prestito alla compagnia aerea, che puntualmente ha bruciato tutti e 300 i milioni di euro in pochi mesi.
Poi, a Giugno, Berlusconi ha annunciato la cordata italiana composta da Aeroflot e Colaninno, dimenticandosi che per pura sfortuna la Aeroflot non è italiana ma russa. Dettagli. E, ciliegina sulla torta, la stessa azienda russa ha ritirato in un batter d’occhio il proprio interessamento all’affare. Ma anche questo è solo un dettaglio, l’importante è confondere l’opinione pubblica e dare un’immagine forte di se stesso.
In seguito ai vari bluff si sono presentati sedici imprenditori italiani, capeggiati da Roberto Colaninno, riuniti nella Compagnia aerea italiana (Cai). Occorre, per dovere di cronaca, dare un’occhiata a questi “salvatori” per capire bene di chi si tratta:
Roberto Colaninno è amministratore delegato di Mediobanca e Efibanca ed è stato condannato a 4 anni di reclusione nel processo di primo grado per la bancarotta Italcase-Bagaglino.
Marcellino Gavio invece fu arrestato nel ’93 per Tangentopoli e condannato a 6 mesi di carcere per violazione di segreto investigativo.
Salvatore Ligresti, per non fare brutta figura all’interno della cordata, si è presentato munito di condanna a 2 anni e mezzo di reclusione per tangenti.
Carlo Toto ha patteggiato 11 mesi per aver dato mazzette a due deputati Dc.
Per non parlare poi del gruppo Mercegaglia, che ha una fedina penale talmente vasta che allungherebbe troppo il mio articolo.
Bene, anzi male. Siamo arrivati a parlare dei fatti delle ultime ore. L’Alitalia è stata divisa in due società: La Bad company, piena di debiti e in rovina, e la Good company, la parte della compagnia che fa utili. Secondo voi, il governo Berlusconi a chi ha affidato la società buona? Alla Cai naturalmente, mentre lo Stato (cioè noi) si deve accollare i debiti e le pesanti perdite della Bad company. Nel progetto sono previsti anche licenziamenti per più di 2000 dipendenti, che però vengono chiamati “esuberi”, parola molto più melliflua e ambigua, per confondere le idee della gente.
Oltretutto gli imprenditori della Cai sono(anzi “sarebbero stati”, visto che l’operazione non è andata in porto) esenti da qualunque responsabilità per eventuali fallimenti. Troppo facile così, anche Mister Bean sarebbe in grado di dirigere un’azienda se non avesse responsabilità civili e penali.
Comunque, responsabilità o meno, le trattative per l’acquisto di Alitalia da parte della Cai non sono mai iniziate veramente, dato che appena la Cgil ha dato il proprio consenso al progetto, Colaninno & brothers hanno mandato tutto all’aria. Ieri, per la precisione. Ora dobbiamo soltanto attendere ulteriori sviluppi. Non ci resta che aspettare, o per dirla con Benigni e Troisi, “non ci resta che piangere”.

Ps: per quanto riguarda gli articoli sul SIGNORAGGIO BANCARIO li pubblicherò con qualche giorno di distanza l'uno dall'altro, per dare spazio ad altri argomenti e... per farvi venire la voglia di leggerli!

Ps2: Oggi la Banca Centrale Europea (quella che tanto sto bersagliando nei miei post)e la Banca d'Inghilterra, a rimorchio della Fed, hanno immesso nel mercato finanziario 80 miliardi di dollari, e subito le borse europee sono salite del 7-8%. Non succedeva da anni un rialzo delle borse così. Questo fa capire come la Bce abbia potere di vita e di morte sull'Eurozona. Visto che è in grado di immettere tutto quel denaro quando vuole, perchè non lo ha fatto prima? Guarda caso tutte le Banche Centrali più importanti(Fed, Banca d'Inghilterra e Banca Centrale svizzera)hanno iniettato nel mercato nuova liquidità contemporaneamente e in pochissimo tempo. Qualcosa vorrà pur dire...

martedì 16 settembre 2008

Signoraggio bancario parte 5

Se andassimo ad analizzare altri eventi di enorme importanza ci renderemmo conto che il sistema bancario ha mutato la realtà dei fatti, plasmandola a proprio piacimento da dietro le quinte, senza dare nell’occhio. Per questo molti pensano che lo Stato in cui viviamo non è una democrazia ma una steganocrazia: potere coperto.
Appena dopo l’istituzione della Fed, avvenuta nel 1913, scoppiarono diverse guerre: I Guerra Mondiale, II Guerra Mondiale e Guerra del Vietnam.
In Europa infuriava la I Guerra Mondiale e Woodrow Wilson dichiarò apertamente la neutralità degli Usa. Ma gli interessi bancari erano troppo consistenti. Come abbiamo già detto la guerra è il più grande affare che possa capitare a una Banca Centrale, perché obbliga la nazione a chiedere prestiti di proporzioni gigantesche. Il Colonnello americano House, legato alle famiglie bancarie internazionali e uno dei fondatori del Council on Foreign Reletions, contattò il Ministro degli Esteri inglese sir Edward Grey per trovare un modo per trascinare gli Usa in guerra. In una conversazione registrata, Grey disse:”Cosa farebbero gli americani se i tedeschi affondassero una nave da crociera con passeggeri americani a bordo?” House rispose:”Credo che un’ondata di indignazione travolgerebbe gli Stati Uniti, e questo sarebbe sufficiente per farci entrare in guerra”. Ricordate cosa successe il 7 Maggio 1915? La nave da crociera Lusitania attraversò il Canale della Manica, dove era risaputa l’attività dei sommergibili tedeschi, e fu silurata da un sottomarino. Gli americani chiesero immediatamente l’ingresso degli Usa nel conflitto europeo. Ancora stessi interessi, stesse persone dietro le quinte e stesso schema problema-reazione-soluzione. J.D. Rockefeller incassò 200 milioni di dollari dalla guerra e gli Stati Uniti spesero 30 miliardi di dollari, quasi tutti presi in prestito su interesse dalla Federal Reserve.
Anche la II Guerra Mondiale fu alimentata dai cartelli bancari.
L’asse Italia-Germania-Giappone si espandeva a macchia d’olio in Europa e in Asia. Gli Usa ancora una volta dichiararono la loro neutralità, ma gli uomini dietro le quinte volevano l’ingresso del paese in guerra. Il Presidente Roosvelt, appartenente a una famiglia di banchieri dal XVIII secolo, tagliò i rifornimenti di petrolio al Giappone, congelò gli investimenti nipponici, aiutò militarmente l’Inghilterra e concesse prestiti alla Cina, nemica del Giappone. In breve, Roosvelt, il cui padre fu membro del consiglio della Fed, fece di tutto per far arrabbiare i giapponesi. Ancora una volta entrò in gioco lo stesso schema: bisognava convincere l’opinione pubblica ad accettare l’ingresso in guerra, per poter favorire gli interessi bancari. Dopo queste provocazioni, il Giappone attaccò la flotta militare di stanza a Pearl Harbor il 7 Dicembre 1941, uccidendo 2400 marinai. Il comando militare Usa, nonostante fosse stato avvertito dai servizi segreti australiani dell’arrivo delle navi nipponiche, non fece nulla per evitate la catastrofe. Risultato: 1 milione di americani si arruolarono per la guerra e i cartelli bancari si arricchirono a dismisura. In Europa la Germania di Hitler era sostenuta dalla IG Farben, l’attuale Bayer, che produceva il gas Zyklon B(quello usato per uccidere gli ebrei nelle camere a gas) e l’84% degli esplosivi tedeschi. Una società alleata alla IG Farben era la Standard Oil Company di J.D.Rockefeller. Senza l’additivo fornito da questo banchiere la luftwaffe(aviazione militare tedesca) non avrebbe mai potuto entrare in funzione. I bombardamenti su Londra furono resi possibili a causa della vendita da parte della Standard Oil Company di circa 20 milioni di dollari di carburante alla IG Farben. Inoltre, l’americana Union Bank Corporation era dedita al riciclaggio dei soldi nazisti e finanziò l’ascesa di Hitler. Sapete di chi era la Union Bank? Apparteneva a Prescott Bush! Padre di George Bush e nonno di George W. Bush, membro della loggia massonica Skull & Bones, la stessa a cui sembra appartenere l’attuale Presidente Usa. La Union Bank fu infine confiscata. I libri di Storia non dicono nemmeno questo.

sabato 13 settembre 2008

Signoraggio bancario parte 4

Chi ha ucciso John Kennedy?

Il Presidente Kennedy, con l’ordine esecutivo 11110, impedì alla Federal Reserve di prestare denaro su interesse al Governo Usa. Poi dichiarò che esistono poteri occulti che manovrano il mondo e rendono l’essere umano suddito di tali poteri. John Kennedy fu ucciso poco dopo, il 22 Novembre 1963, e le nuove banconote basate sul vero valore dell’argento da lui volute, furono sostituite ancora dal dollaro emesso dalla Fed. Chi si oppone muore. L’identica cosa è accaduta al Presidente Abramo Lincoln, assassinato probabilmente per lo stesso motivo molti anni prima.
I libri di Storia non menzionano molto il crollo della Borsa del 1929, proviamo a vedere perchè. Il famoso crollo della Borsa del 1929 fu organizzato da una elite di banchieri appartenenti alla Federal Reserve. Tra il 1921 e il 1929 la Fed aumentò notevolmente la massa monetaria in circolazione e ci fu una crescita dei prestiti alle aziende, ai singoli cittadini e alle altre banche. In più introdusse il “prestito a margine”, che consentiva all’investitore di acquistare un titolo al 10% del prezzo originale, mentre il rimanente 90% veniva coperto da un intermediario, il broker. La truffa era basata sul fatto che il prestito poteva essere ritirato in qualunque momento e doveva essere pagato entro 24 ore. La chiamata a margine addizionale obbligava quasi sempre a vendere i titoli acquistati a credito. Poco prima del 24 Ottobre del 1929, passato alla Storia con il nome di “Giovedì nero”, J.D.Rockefeller e Bernhard Barack si sfilarono dal mercato senza preavviso e così i banchieri “esterni” che avevano concesso prestiti a margine li ritirarono su scala nazionale. Questo innescò una reazione a catena: vendita di titoli per pagare i debiti, prelievi, crollo di 16'000 banche e la possibilità per i cospiratori della Fed di acquistare a prezzi stracciati migliaia di banche rivali fallite. Come se non bastasse, la Fed non aumentò la massa monetaria ma la diminuì, causando la più grande depressione americana. Poi, ancora Louis McFadden disse che fu tutta una manovra studiata per dimostrare al mondo chi fossero i veri padroni e decise di opporsi ai cartelli bancari dando inizio alle procedure di impeachment contro il Consiglio della Fed, ma morì avvelenato dopo aver già subito due tentativi di omicidio. I banchieri della Fed, dopo aver ridotto in ginocchio il popolo americano, decisero di abolire il Gold Standard, ma per farlo dovettero rastrellare tutto l’oro in circolazione. Così, nel 1933, con il pretesto della soluzione alla grande Depressione, diedero il via alla confisca dell’oro sotto minaccia di una pena di 10 anni di galera per chi si fosse rifiutato di cederlo al Tesoro dello Stato. Il Gold Standard fu liquidato nello stesso anno e il Dollaro Usa non fu più convertibile in oro, basta leggere la scritta sulle banconote pre-1933 “convertibile in oro” e la scritta di adesso “moneta a corso legale” per accorgersene anche senza studiarne i dettagli. Perciò l’unica cosa che assegna un valore al Dollaro, all’Euro ecc, è la quantità di massa monetaria emessa dalle Banche Centrali, che ne regolano il potere d’acquisto o inflazione.

mercoledì 10 settembre 2008

Signoraggio bancario parte 3

Ma veniamo ai libri di Storia: molti eventi che hanno segnato il cammino dell’umanità sono stati alterati dal potere dal sistema bancario e alcuni avvenimenti che troviamo nei nostri libri sono probabilmente falsi o parzialmente veri. Non ci credete?
1775, infuria la Guerra di indipendenza americana. Nei libri c’è scritto che le cause scatenanti del conflitto furono i dazi eccessivi imposti ai coloni dall’Inghilterra, la stamp act, l’impossibilità di vendere il surplus di merci e lo strapotere della Compagnia delle Indie sul commercio del tè.
Ma il vero motivo è un altro. Le colonie erano costrette a prendere in prestito il denaro dalla Banca Centrale d’Inghilterra e questo le fece sprofondare nel debito pubblico e quindi nella schiavitù. Uno dei padri fondatori della Costituzione americana, Benjamin Franklin, dichiarò che “Il rifiuto di Re Giorgio III di concedere alle colonie un sistema monetario virtuoso, in grado di liberare la gente dalla morsa dei manipolatori del denaro, fu probabilmente la causa principale della Rivoluzione”.
Agli inizi del ‘900 le famiglie bancarie più importanti erano i Rockefeller, i Morgan, i Warburg e i Rothschild, secondo il giornalista David Icke appartenenti alla cosiddetta loggia degli Illuminati, nuclei familiari che sfruttano il proprio potere per creare un nuovo ordine globale e lo Stato Unico mondiale. Queste famiglie intendevano premere sul Congresso per la creazione di una legge che istituisse una nuova Banca Centrale. Sapevano perfettamente che la gente non avrebbe accettato una cosa simile…in condizioni normali. Allora decisero di raggiungere lo scopo mediante l’uso dello schema problema-reazione-soluzione, molto utilizzato anche ai giorni nostri dai Governi, e funziona in questo modo: 1) si crea un problema di enorme entità; 2) il popolo si spaventa, diventa vulnerabile e chiede l’intervento delle Autorità, accettando qualunque compromesso; 3) infine viene proposta la soluzione, cioè l’obiettivo prefissato già prima della crisi, per altro studiata a tavolino. J.P. Morgan, uno dei più importanti finanzieri dell’epoca, nel 1907, fece circolare la voce secondo la quale una grande banca era sull’orlo del fallimento. Questo provocò un’isteria collettiva, la gente si precipitò a ritirare i propri risparmi per paura di perderli e le banche furono costrette a far rientrare i prestiti concessi alle aziende e ai privati cittadini, causando una serie di bancarotte e sequestri di beni. Il membro del Congresso americano Nelson Aldrich, molto vicino ad esponenti dei cartelli bancari e appartenente alla famiglia Rockefeller, fu messo a capo di un indagine sui fatti accaduti. La sua commissione d’inchiesta portò la soluzione: l’istituzione di una nuova Banca Centrale. Proprio l’obiettivo dei cospiratori. Poi, nel 1910, J.P. Morgan ospitò nella sua villa sull’isola di Jekyll un incontro segreto con i vari banchieri internazionali per scrivere la Federal Reserve Act, la legge sulla creazione della Banca Centrale Federale degli U.S.A. La Federal Reserve Act fu passata al referente delle famiglie bancarie nel Congresso, Nelson Aldrich, che la fece approvare nel 1913 durante la presidenza di Woodrow Wilson. Lo stesso Presidente, diversi anni dopo, scrisse su uno dei più importanti giornali americani che:”La nostra grande nazione industriale è caduta dal suo sistema creditizio. Il nostro sistema creditizio è concentrato in mano ai privati. La crescita e le attività della nazione sono nelle mani di pochi uomini, i quali, per forza di cose, a causa dei propri limiti, frenano, controllano, distruggono, la genuina libertà economica. Siamo diventati uno dei Governi peggiori, uno dei più controllati e dominati tra quelli del mondo civilizzato. Non più un Governo basato sulla libera opinione, non più un Governo degli ideali e del voto della maggioranza, bensì un Governo basato sul giudizio e la costrizione di piccoli gruppi dominanti”. Il membro del Congresso Louis McFadden disse che con la Federal Reserve Act fu creato un “sovra-stato” controllato dai banchieri internazionali.
Ps: a breve la quarta parte

Pubblico anche un commento che ritengo molto illuminante postato su questo articolo dal mio amico V:

"Lo credo bene che non si dicono queste cose.Tradotto in parole povere:Noi siamo schiavi dei banchieri internazionali,le nostre tasse servono per pagare un debito pubblico inestinguibile ma soprattutto falso.Con la grande truffa della creazione di denaro dal nulla i banchieri indebitano intere nazioni per poi portargli via tutto il loro patrimonio.Noi lavoriamo 8 ore al giorno,facciamo fatica ad arrivare a fine mese per pagare un debito che consiste in carta straccia............Una presa per il culo colossale.Tutti i politici poi appogiano il banchiere nel lasciar morire di fame se non vivere nelle tribolazioni interi popoli.Viviamo nel periodo in cui abbondano i beni ma non ci sono soldi per comperarli.....perchè non li stampano!!!!!!!!!!!!!Se li stampano divengono debito pubblico e quindi si alzano le tasse.........Lo credo bene che non ne parlino quando i popoli capiranno questo spero faranno la rivoluzione......Temo però che la maggior parte della gente sia schiava e accetti la sua condizione.Io non ci riesco,io non sono uno schiavo,per questo nel mio piccolo ho chiuso il mio conto corrente e faccio circolare più banconote possibili(non uso bankomat o carte di credito),almeno devono stampare e una minima spesa è rimasta;se usiamo i bankomat invece oltre a non avere spese il banchiere si avvantaggia anche del meccanismo della riserva frazionata che è ancora peggiore..............Il Signoraggio e il revisionismo sull'Olocausto sono gli argomenti più tabù in assoluto......."

lunedì 8 settembre 2008

Signoraggio bancario parte 2


Nel 1773 il capostipite della famiglia bancaria Rothschild dichiarò: “La nostra politica è quella di fomentare le guerre…le guerre devono essere dirette in modo tale che le nazioni coinvolte in entrambe gli schieramenti sprofondino sempre di più nel loro debito, e quindi, sempre di più sotto il nostro potere”. Karl Marx, nel 1885, svelò la truffa nel “Capitale”, denunciando come principale responsabile la Banca d’Inghilterra. Piccolo inciso: Il fondatore della Banca d’Inghilterra, William Paterson, affermò, nel 1694, da vero criminale, che: “Il banco trae beneficio dall’interesse su tutta la moneta che crea dal nulla”. Marx aggiunse che all’aumentare del debito pubblico corrisponde un’inevitabile crescita delle azioni delle Banche Centrali. Quindi è facile immaginare che il più grosso affare che possa capitare a una Banca Centrale sia la guerra, molto dispendiosa per lo Stato.
Nel 1944, con gli accordi di Bretton Woods, le monete mondiali diventarono convertibili in dollari e quest’ultimi assunsero il ruolo di garanti delle riserve auree. Inoltre venne creato il Fondo Monetario Internazionale per aiutare i paesi che non poterono adattarsi perfettamente al nuovo sistema. Questo fondo monetario era partecipato per l’80% da Usa e Gran Bretagna, controllava l’andamento finanziario degli stati mondiali e poteva fare affidamento sull’arma del ricatto della leva monetaria.
Nel 1971, il Presidente degli Stati Uniti Richard Nixon annunciò l’inconvertibilità del dollaro in oro a causa del crescente debito pubblico e pose fine al sistema “gold window”. Nacque così, nel 1979, il sistema monetario SME, grazie al quale ci fu una grande crescita economica del mondo occidentale, fino al suo crollo avvenuto nel 1992.
Oggi, la Banca Centrale Europea crea banconote dal nulla e le presta agli stati dell’Unione Europea e il Trattato di Maastricht non spiega a chi appartiene l’Euro. La Bce è costituita da tutte le Banche Centrali Nazionali e la Banca d’Italia (non fatevi ingannare dalla parola “Italia” perché non è nostra ma bensì privata, è una società per azioni) detiene il 14,57% delle quote Bce. Il meccanismo è questo: Lo Stato italiano chiede un prestito alla Banca Centrale Europea. Questa stampa le banconote ad un costo di 0,3 euro l’una e le presta al Governo in cambio di Titoli di Stato, i Bot. Il problema è che la Banca addebita allo Stato non il costo di produzione, ma il valore nominale (es: addebita 100euro anche se quei 100 euro alla Banca sono costati 30 centesimi) più un tasso di interesse intorno al 4%. Dopo un breve periodo di tempo, lo Stato italiano, quindi noi, deve restituire la somma sottostando alla più grande truffa della Storia. Non è finita qui. La Banca d’Italia è composta da diverse banche come Intesa San Paolo, Bnl, Monte dei Paschi di Siena, Unicredito italiano ecc… ma il 5,65% è di proprietà sconosciuta. La Legge vieta di conoscere i nomi di chi la controlla e nemmeno il Senato della Repubblica pubblica nei verbali l’elenco completo degli azionisti.
Ps: a breve la terza parte dell'articolo.
Registra il tuo sito nei motori di ricerca

venerdì 5 settembre 2008

Signoraggio bancario parte 1

Signoraggio bancario
Chi ha ucciso John Kennedy?Chi ha realmente provocato lo scoppio delle Guerre Mondiali? Cos’è il debito pubblico?
Ecco perché siamo diventati gli schiavi moderni…

Stiamo dormendo, crediamo che quello che ci viene detto dalle Autorità sia vero. Pensiamo di sapere, di conoscere, di essere padroni della nostra vita. Riteniamo che i nostri libri di Storia raccontino tutta la verità. Forse non è così. Il mondo che vediamo è solo una facciata, il mondo vero non ci è permesso conoscerlo. L’informazione è al servizio delle lobbies.
Chi controlla questo pianeta? Il sistema bancario.
Sappiamo che più si è ricchi e più si diventa padroni del mondo. E che ne dite delle Banche Centrali Nazionali, organi privati, che il denaro lo creano dal nulla e lo prestano agli stati, indebitandoli?
Proviamo a spiegare la storia e le conseguenze della più grande truffa mai esistita: quella del Signoraggio bancario.

Il Signoraggio è l’insieme dei redditi derivanti dall’emissione di moneta. Più precisamente, il reddito da Signoraggio è il guadagno della Banca Centrale sulla differenza tra il valore intrinseco(costo di produzione, 30eurocent)e il valore nominale, o di facciata, della banconota(es:5,10,20,50,100,200 o 500euro). Esempio: la Banca centrale, organo privato, stampa una banconota da 100 euro spendendo 30 centesimi e la presta allo Stato al valore di 100 euro più un tasso d'interesse intorno al 4%, il tasso universale di sconto. Per lo Stato è impossibile restituire i 100 euro più il tasso d'interesse perchè quei 4 euro di interessi semplicemente non esistono, perchè la Banca centrale è l'unica fonte di emissione di denaro. E dato che ne ha prodotti solo 100, per restituire quei 4 euro lo Stato è costretto a chiedere un nuovo prestito. A chi? Sempre alla Banca centrale.
La moneta è battuta dalla Zecca dello Stato mentre il denaro che conta, la carta-moneta o banconota, è stampato dalla Banca Centrale.
Nel Medioevo i Signori (da qui Signoraggio) avevano il diritto di battere moneta. Creavano denaro quasi a piacimento e si appropriavano della differenza tra il valore nominale e intrinseco dello stesso. In questo caso il valore intrinseco era il costo di estrazione del metallo dalle miniere. I Signori erano gli assoluti padroni della città, ed è facile da credere dato che un potere come quello di materializzare soldi in qualunque momento permette di controllare e manipolare l’intera società.
Con il passare degli anni nacquero i primi banchieri. I possessori di oro e argento depositavano questi metalli presso le banche, affinché queste li custodissero. Il banchiere rilasciava una ricevuta per i valori affidatigli, in modo tale che il depositario potesse prelevare i suoi averi semplicemente esibendola e pagando una piccola somma per il servizio. La ricevuta equivaleva a una promessa di pagamento e, con il trascorrere del tempo, divenne vero e proprio denaro, cedibile, e molto più pratico della moneta metallica come mezzo di scambio. I banchieri però si resero conto che solo il 10% dei valori depositati veniva ritirato, in media, dai depositari. Quindi, se una banca custodiva 10 milioni di scudi d’oro di 10 clienti con 1 milione di scudi ciascuno, e ne bruciava 9 milioni, aveva comunque la possibilità di fronteggiare la richiesta simultanea di riscossione di tutti i suoi clienti. Al giorno d’oggi la percentuale di denaro dei depositari che, per legge, le banche devono tenere nei loro caveau è del 2%. Questa percentuale si chiama riserva frazionaria. Tornando alla cronistoria, i banchieri, furbescamente, iniziarono a far circolare un numero di ricevute 10 volte superiore alla quantità d’oro detenuta nelle proprie casse. Perciò si può affermare che prestavano (e prestano ancora adesso) ricevute, o banconote, senza la copertura aurea. Mettevano in circolazione denaro creato dal nulla. Occorre tenere a mente che le banconote erano, e sono, promesse di pagare il denaro(monete d’oro) conservato nei caveau. Da ciò si deduce che le banche hanno ancora adesso delle garanzie di pagamento come case, fabbriche, ecc… mentre noi non abbiamo garanzie di nessun tipo nei confronti delle banche.
Secoli dopo si giunse alla svolta decisiva. La Rivoluzione industriale provocò l’abbandono del sistema basato sui metalli preziosi e sulla convertibilità delle monete in oro e con la Rivoluzione Francese vennero introdotti gli assegnati, l’equivalente dei titoli di stato, che presto diventarono di corso legale. Lo sviluppo degli scambi economici comportò la necessità dell’impiego di monete la cui offerta potesse essere regolata dalle Banche Centrali e non fosse limitata dalla quantità di metalli preziosi a disposizione.In questo modo si affermarono le banconote svincolate dall’uso di metalli preziosi.




Ps: a breve la seconda parte.

lunedì 1 settembre 2008

Prove generali di dittatura

Prove generali di dittatura

Cosa deve succedere ancora per far capire alla gente che siamo in dittatura? Forse che il premier si autonomini “supremo cancelliere a vita”? O che venga sciolto il Parlamento?
L’unico motivo per cui qualcuno non si è ancora reso conto della gravità della situazione è perché il passaggio da Democrazia a dittatura avviene lentamente, un passo alla volta. Non c’è più bisogno di marce su Roma, incendi del Reichstadt o assalti al Palazzo d’Inverno. Ci sono le leggi cosiddette “vergogna”, spacciate per provvedimenti indispensabili dai mezzi di comunicazione. Il meccanismo è semplice, e lo spiega molto bene il giornalista David Icke nel video “I segreti del controllo globale”(Il link del video http://video.google.it/videosearch?q=i+segreti+del+controllo+globale&hl=it&sitesearch=#). Se il governo, o chi controlla il governo (banchieri), intende raggiungere l’obiettivo di sottrarsi al controllo della stampa e della magistratura e acquisire sempre più potere fino a trasformare lo Stato in regime dittatoriale, non deve fare altro che procedere tappa per tappa, seguendo una precisa agenda. Facciamo un esempio: Il governo vuole il petrolio di un paese del Medioriente. Naturalmente non può muovere guerra a quella nazione senza il consenso del popolo. Allora cosa fa? Costringe la gente a chiedere la guerra. Come? Con un’azione a effetto. Un attentato magari. Attraverso lo schema problema-reazione-soluzione soggioga il popolo e lo manipola a proprio piacimento. Il governo crea il problema, aspetta la reazione della gente e la conseguente richiesta di protezione, a quel punto propone la soluzione, l’obiettivo che si era prefissato da diversi anni. Questo schema è applicabile all’11 Settembre e all’attentato alla metropolitana di Londra. L’11 Settembre serviva ad avviare una serie di guerre per il petrolio e per la stabilità del Dollaro, minacciato dalla conversione dell’Iraq all’Euro(Saddam Hussein iniziò a vendere il petrolio iracheno in Euro anziché in Dollari, minando la stabilità della moneta statunitense), le bombe alla metropolitana di Londra sono servite a Blair per raccogliere il consenso del popolo inglese intorno ad alcune leggi speciali (guardie armate negli aeroporti, telecamere di sorveglianza ovunque, pistole elettriche alla Polizia, 48 giorni di detenzione segreta per i sospettati di terrorismo) necessarie a creare le basi del regime del Grande Fratello. I poliziotti armati di taser (pistola elettrica) possono compiere brutalità sui “disobbedienti” senza lasciare tracce fisiche. Le telecamere portano le persone ad abituarsi all’idea di essere costantemente sotto controllo da parte delle Autorità. Per quanto riguarda i 48 giorni di detenzione segreta, senza avviso alla famiglia e senza alcuna spiegazione, non servono commenti. Negli Usa invece stanno sperimentando i microchip sottocutanei, che contengono ogni tipo di informazione del soggetto e segnalano continuamente la posizione del portatore alle Autorità. Il microchip varrà persino come pagamento, come una carta di credito. Basterà passare il braccio sotto la penna ottica. Questa naturalmente è la morte delle libertà dell’individuo. Se sei scomodo al Governo, questo ti disattiva il microchip e ti ritrovi senza un centesimo e senza un’identità. Anche qui, i governi si avvalgono dello schema problema-reazione-soluzione. Indovinate cosa ha detto la donna che sta facendo da cavia, insieme alla sua famiglia, riguardo l’assurdità del microchip. Ha affermato: “Dopo l’attentato dell’11 Settembre e il pericolo del terrorismo, mi sono fatta impiantare il microchip per sentirmi protetta e più sicura”. Attentato-problema, reazione-richiesta di maggiore sicurezza, soluzione-Grande Fratello.
Si può notare che lo stesso piano è stato usato in Campania nello scandalo dei rifiuti, ma per finalità diverse. I politici dovevano appaltare ad aziende amiche la costruzione degli inceneritori, malvoluti dalla gente perché nocivi. Ma non sapevano come ottenere il consenso dell’opinione pubblica. Allora hanno avuto la bella pensata nel ’94 di affidare all’Impregilo lo smaltimento dei rifiuti, ovviamente mai avvenuto, e di non avviare processi di riciclaggio, compostaggio e di raccolta differenziata. Poi, pochi mesi fa, le telecamere dei tg di regime hanno iniziato a riprendere lo scempio della spazzatura nelle strade, spingendo la gente a reagire e a chiedere una rapida soluzione all’emergenza creata a tavolino. La soluzione è stata questa: inceneritori, punto e basta. Chi si è opposto si è preso un bel po’ di manganellate, come abbiamo visto in questi ultimi tempi. La costante di queste manipolazioni di massa sono sempre i mezzi di comunicazione, che alterano, censurano, tagliano le notizie e le informazioni a proprio piacimento. Anzi, a piacimento dei padroni.
Perciò, il teatrino a cui stiamo assistendo non sono nient'altro che le prove generali di dittatura.



Ps: posterò periodicamente articoli sull’argomento, portando altri elementi sempre più inquietanti. Venerdì 5 Settembre pubblicherò la prima parte di un lungo articolo sul signoraggio bancario e i poteri forti che manipolano le nostre menti e giocano con le nostre vite.

Quale è la vera emergenza sicurezza del nostro Paese?

Risultato del sondaggio “Quale è la vera emergenza del nostro Paese?”
Mafia, collusioni Stato-Mafia, corruzione e incertezza della pena: 84%
Rom e immigrazione clandestina: 8%
Sicurezza sul lavoro, contratti a tempo indeterminato, misure di prevenzione contro gli incidenti mortali sul lavoro: 8%

Da questo sondaggio emergono chiaramente due cose. La prima è che i bloggers votanti percepiscono come vero nemico numero 1 della nostra sicurezza il crimine organizzato. La seconda è che i mass media si comportano esattamente al contrario di quanto vorremmo noi.
Vogliamo che la Mafia venga combattuta veramente e con tutti i mezzi possibili? Bene, i tg e i giornali parlano di quei cattivoni dei clandestini e non spendono neanche una parola per il processo Spartacus, ora in corso a Napoli contro la camorra. D’altro canto non c’e’ da stupirsi. Le televisioni e i giornali appartengono ai partiti, sono Cosa Loro, e non trattano argomenti scomodi a quel potere parassitario che viene chiamato “partiti”. Per fortuna c’è Internet, qui esiste il libero scambio di informazioni e il vero confronto, non come i confronti-pagliacciata che vediamo in tv tra due marionette, moderate da un giornalista stuoino che, fra l’altro, non fa domande. Così almeno evita di far fare brutta figura ai suoi padroni.

Ps: Approfitto di questo post per lanciare il nuovo sondaggio, che troverete in alto a sinistra, dal titolo "Chi sono i veri padroni del Paese?". Rispondete dopo una lunga riflessione....

lunedì 18 agosto 2008

Pubblicità, turbocapitalismo e lobbies


Da sempre invadente e volgare, la pubblicità è considerata uno strumento essenziale per il progresso in una società capitalista. Ma c’è modo e modo. L’eccesso non può essere tollerato, siamo sommersi da volantini, manifesti, reclame in radio e in tv e chi più ne ha più ne metta. Nessuno ne parla, addirittura nei temari compaiono, sotto la voce “Pubblicità”, fiumi di parole sul sistema di propaganda, ma non viene spesa una sola sillaba sul diritto dei cittadini di non subire vere e proprie violazioni di domicilio. Il peggio del peggio giunge direttamente dalla cosiddetta elite, da presunti uomini di cultura che si scandalizzano solo quando i proprietari di reti televisive interrompono i film d’autore con l’inserimento degli spot. Questa elite, senza rendersene conto, fa dei danni incredibili. E’sempre pronta a “salire in cattedra” e guardare le pagliuzze ma non vede le travi, cose veramente gravi celate dietro le loro questioni “culturali”. Il problema principale non è il fatto che sia fastidiosa o in continua espansione, ma che sia a pagamento, peraltro non dichiarato, e che infonde falsi ideali. In pochi sanno che la pubblicità che arriva nelle nostre case dal tubo catodico e dalla radio è costosissima per noi. Il pagamento non avviene tramite le bollette o le imposte dirette, altrimenti sarebbe troppo esplicito e qualcuno potrebbe ribellarsi, ma mediante il gonfiamento del prezzo del prodotto sponsorizzato. Gli spazi radiotelevisivi costano carissimo(arrivando a toccare svariati milioni di euro per uno spot di pochi secondi) e le aziende, di conseguenza, alzano i prezzi delle loro merci per coprire queste spese, a danno dei consumatori ovviamente. Quindi, ognuno di noi paga la tanto odiata pubblicità ogni volta che va a fare la spesa in un qualsiasi mercato, “super” o “mini” che sia, senza saperlo. Se tutti sapessero che il prezzo di un prodotto è determinato quasi esclusivamente dal battage che gira attorno ad esso, scomparirebbe il “luogo comune” secondo cui un prodotto costa più di un altro identico perchè è di qualità migliore. Tutto questo ha origine con il mercantilismo ideato dal ministro delle finanze, al servizio di Luigi XIV, Jean-Baptiste Colbert. Colbert intendeva garantire il trionfo delle merci di lusso(cristalli, tappezzerie e tessuti di alta qualità) concedendo ai produttori nazionali sgravi fiscali e prestiti con bassi interessi. Poi con il trascorrere dei secoli la degenerazione del sistema ha portato alla nascita di concentrazioni di poteri economici e politici nelle mani di pochi gruppi industriali e bancari, talvolta criminali. Queste lobbies possono pilotare le scelte di uno Stato nella direzione che più le aggrada, spesso danneggiando gravemente l’ambiente, la stabilità del Paese e le tasche dei cittadini. Un guadagno illimitato, infatti, lo si può ottenere con un’economia fondata sull’usa e getta e sulla devastante globalizzazione economica. Edward Luttwak ha definito questo meccanismo: “turbocapitalismo”. La parola “turbocapitalismo” rende meglio di ogni altra l’idea di quello che sta accadendo nel nostro pianeta. La globalizzazione ha portato le lobbies a livelli internazionali con conseguenze pesantissime sulle popolazioni del Terzo mondo. Tramite questo processo sono riuscite ad ampliare la portata dei loro affari e a raggiungere obiettivi impossibili senza l’evolversi di questo fenomeno internazionale.
E’naturale che ora la politica sia appannaggio esclusivo della classe dirigente. La corruzione del potere politico in Italia era presente già agli inizi del Novecento, a braccetto con le collusioni mafiose. La condotta di queste persone è lo specchio della società nella quale si trovano. Una società tra l’altro addormentata e lassista che permette ancora adesso alla classe dirigente di sguazzare in fiumi di tangenti e in conflitti di interessi enormi. E il conflitto di interessi sta poco alla volta sostituendo il vecchio e poco galante “sistema delle mazzette”, proprio perché garantisce una forma di corruzione sistemica basata sull’assegnazione di cariche di nomina politica. I contanti non servono più, basta fondere i controllori con i controllati.
Le recenti indagini di Clementina Forleo, e di altri magistrati prima di lei, hanno delineato un profilo agghiacciante dell’Italia: Imprenditori che finanziano illegalmente i partiti e che sono indebitati nei confronti delle banche. Quest’ultime fanno la voce grossa e impongono alle aziende con debiti verso di loro(quindi soggette al loro controllo), di acquistare società sull’orlo del fallimento di proprietà di amici o di amici degli amici. Il caso Parmalat è un esempio calzante di come il suo presidente, Calisto Tanzi, fosse asservito al presidente di Capitalia Cesare Geronzi (inquisito per bancarotta fraudolenta e usura). Il giudice per le indagini preliminari Pietro Rogato, scrive: "si assiste a un progressivo tendenziale esautoramento del potere decisionale di Tanzi a favore degli interlocutori bancari.. l’occupazione di Parmalat da parte di Capitalia fu operazione condotta con una certa brutalità". Geronzi costrinse Tanzi a rilevare le acque minerali Ciappazzi, di proprietà di Ciarrapico, appena entrate in crisi. Per poter ottenere la restituzione dei prestiti concessi a Ciarrapico era necessario che le acque Ciappazzi non fallissero, e per questo motivo il banchiere impose il pessimo affare alla società di Collecchio. Inoltre, secondo la Procura di Parma, dal ‘93 circa dodici milioni di euro sono stati versati dal Gran Lattaio a numerosi parlamentari, consiglieri regionali, provinciali e comunali per assicurare alla sua azienda una forte copertura politica. Il che spiegherebbe come mai è emerso così tardi lo stato catastrofico delle casse della Parmalat.
Un altro esempio appropriato della concentrazione di potere che è avvenuta in questi anni è la vicenda dei “furbetti del quartierino”. Ricucci, Fiorani, Consorte, insieme ad altri banchieri, immobiliaristi e imprenditori, hanno tentato di acquistare illegalmente le quote di Rcs mediagroup (detentore delle quote del Corriere della Sera) di Bnl e della Banca Antonveneta. I “furbetti” sono accusati anche di aver ricevuto l’appoggio diretto e non solo morale di pezzi grossi della politica. Fiorani è anche sospettato di aver comprato il beneplacito di alcuni parlamentari sulla permanenza di Fazio ai vertici della Banca d’Italia. Poi, deputati e senatori di ogni schieramento, primi fra tutti D’Alema, Fassino, Latorre, Berlusconi, Grillo(Luigi, da non confondere con il comico) e l’immancabile Dell’Utri, risultano aver supportato gli scalatori nel loro piano criminale. Il vantaggio politico di questa operazione è semplice da individuare: la spartizione di tre banche poco prima delle elezioni 2006. Consorte, a capo delle Coop rosse avrebbe dovuto assicurare alla sinistra la Bnl mentre Fiorani, della Bpl, legato a Berlusconi, avrebbe tentato di garantire alla destra l’Antonveneta, e contemporaneamente Ricucci avrebbe dovuto assaltare il primo quotidiano d’Italia, Il Corriere della Sera. E, come i tre moschettieri, si aiutavano a vicenda nelle loro imprese fuorilegge incrociando accordi occulti attraverso diverse cordate e si sono resi colpevoli di aggiotaggio, insider trading e concerto occulto. Questo dimostra come funziona adesso la nostra economia e purtroppo non fa ben sperare per il futuro. Come dice il Pm palermitano Roberto Scarpinato, l’articolo 1 della Costituzione in realtà dovrebbe essere modificato così: "l’Italia e’ una Repubblica fondata sulla corruzione".