giovedì 9 ottobre 2008

Il Mito del Cristianesimo. Parte 1

Quello che mi appresto a scrivere non e’ da intendere come una verità assoluta ma solo come uno spunto di riflessione e un modo per avvicinarsi alla realtà dei fatti, ben diversa da quella che ci e’ stata raccontata. Detto questo, si può iniziare.
Da un'attenta analisi del contenuto della Bibbia e della “più grande storia mai raccontata” emerge un forte simbolismo astrologico che scalza le nostre presunte conoscenze sul Cristianesimo. Chiunque può leggere nell’Antico e Nuovo Testamento centinaia di parallelismi tra la religione cristiana e quelle pagane. I riferimenti all’astrologia e alle credenze politeiste sono sconvolgenti, tali da poter far perdere la fiducia nella Chiesa e in tutto il suo seguito di sacerdoti, vescovi, papi e fanatici.
Prima di iniziare lo sconcertante viaggio attraverso una lunga serie di inquietanti scoperte, dobbiamo conoscere il valore che i popoli antichi assegnavano al Sole (parliamo di oltre 12000 anni fa), fulcro delle religioni pagane e, con molte probabilità, di quella cristiana.
Numerosi ritrovamenti di sculture risalenti a parecchi millenni a.C. raffigurano la nostra stella venerata come fosse un Dio. Questo era considerato il “Signore del cielo”, poiché sorgendo scaccia le tenebre e l’oscurità, senza di esso i preziosi raccolti andrebbero perduti e la vita scomparirebbe dalla Terra. I nostri antenati lo sapevano benissimo, come dimostrato dalla totalità degli archeologi. Da qui i miti hanno iniziato a prosperare, dando origine alla personificazione degli astri e delle costellazioni. L’esempio più eclatante e’ la croce dello Zodiaco, che raffigura la centralità del Sole che attraversa nel corso dell’anno le dodici costellazioni incarnate (deriva da questo il nome “Zodiaco”. Dal greco “vivente”o “immagine d’uomo o animale”. Wikipedia), gli equinozi e i solstizi rappresentati uno come linea verticale e l’altro orizzontale, i dodici mesi dell’anno, e le quattro stagioni. Gli antichi si dilettarono anche nel rispecchiare fedelmente le relazioni degli astri antropomorfizzandoli sulla Terra, creando i miti, nei quali il Sole veniva indicato come l’ambasciatore del “Creatore Invisibile” e chiamato con vari appellativi come “Salvatore dell’umanità”, “Luce del mondo”,“Sole di Dio”. E’ sorprendente come questi miti siano praticamente identici tra loro: molti narrano di messia solari, miracoli, immacolate concezioni, morti sulla croce e resurrezioni tre giorni dopo il decesso. Uno dei più famosi e’quello di Horus, Dio egizio del 3000 a.C. , personificazione del Sole. Che la vita di questo Messia solare sia il riflesso dei movimenti della nostra stella lo prova lo studio di alcuni geroglifici. Questi scritti asseriscono che Horus, la luce, aveva un nemico: Set, il buio. Ogni mattina Horus sconfiggeva le tenebre e al tramonto Set precipitava negli inferi il suo avversario facendo piombare sulla Terra l’oscurità, ovvero la notte. C’e’da notare soprattutto che il dualismo bene-male o luce-oscurità e’ molto ricorrente anche ai giorni nostri. Le fasi salienti della vita di Horus all’incirca sono queste:Nacque il 25 Dicembre(secondo il nostro calendario, così come la data di nascita delle divinità seguenti)dalla vergine Isis-Meri (sottolineo “La vergine Meri”). La sua nascita fu rivelata da una stella dell’Est, seguita da tre re intenzionati a trovare il Salvatore e a venerarlo. Il padre adottivo fu Seb ( Jo-Seph, Giuseppe) e all’età di 12 anni divenne un insegnante prodigio. A 30 venne battezzato sul fiume Eridano (forte assonanza con il fiume Giordano) da Anup il Battista. Anup fu poi decapitato. A 30 anni iniziò il suo ministero ed ebbe al suo seguito 12 discepoli. Compiva miracoli come guarire i malati e camminare sull’acqua. Resuscitò Asar, altro nome con cui veniva definito Osiride. In segno di rispetto Asar si faceva chiamare “L’Asar”, in ebraico “El Asar” e poi in latino dai romani “Elasarus”. Caduta la “E” e la “s” diventata “z”: “Lazarus” (Lazzaro). Conosciuto come “Verità”, “Luce”, “Agnello di Dio”, “Sacro figlio di Dio”, “Buon Pastore”, “Il Redentore”, fu crocifisso in seguito al tradimento di Typhon, morì e fu sepolto, resuscitò dopo 3 giorni. Ritratto con il disco solare in testa (la cosiddetta aureola).

Ps: a breve la seconda parte

5 commenti:

Blogger ha detto...

Sapevo molte cose al riguardo ma... aspetto, e qui sono molto più interessato che al signoraggio, la seconda puntata.
E' molto interessante questo post, chi magari non conosce l'argomento può incuriosirsi.
Grazie.
A presto.
ITALY ITALIA

Miryam ha detto...

Ciao Marco!Molto in auge il tuo post, vista anche la "staffetta" sulla lettura della bibbia.....
Aspetto la seconda puntata con molta curiosità.
Tuttavia vorrei mi spiegassi il motivo di fondo per la scelta di questa tematica, se questo non è legato solo a ragioni culturali e preferenziali. Ciao, a presto!!

Marco Iannello ha detto...

Un vero motivo non c'e', o per lo meno, ce n'e' piu' di uno. Primo: credo che quando qualcuno viene a conoscienza di nuove informazioni deve farle sapere a piu' persone possibile. Secondo: e' da quando ero bambino che volevo dimostrare l'assurdità delle religioni, che fondamentalmente sono uguali ma dividono lo stesso il mondo e scatenano conflitti da secoli.

V ha detto...

Le religioni servono per imprigionare la mente delle persone,dividere le persone,far crescere in loro il timor di Dio, e le persone che hanno paura perdono consapevolezza.......
Tutti i culti solari sono identici,altra grande menzogna svelata.....

Pino Amoruso ha detto...

Post molto interessante; aspettiamo la seconda parte allora.

Complimenti per il blog