lunedì 8 settembre 2008

Signoraggio bancario parte 2


Nel 1773 il capostipite della famiglia bancaria Rothschild dichiarò: “La nostra politica è quella di fomentare le guerre…le guerre devono essere dirette in modo tale che le nazioni coinvolte in entrambe gli schieramenti sprofondino sempre di più nel loro debito, e quindi, sempre di più sotto il nostro potere”. Karl Marx, nel 1885, svelò la truffa nel “Capitale”, denunciando come principale responsabile la Banca d’Inghilterra. Piccolo inciso: Il fondatore della Banca d’Inghilterra, William Paterson, affermò, nel 1694, da vero criminale, che: “Il banco trae beneficio dall’interesse su tutta la moneta che crea dal nulla”. Marx aggiunse che all’aumentare del debito pubblico corrisponde un’inevitabile crescita delle azioni delle Banche Centrali. Quindi è facile immaginare che il più grosso affare che possa capitare a una Banca Centrale sia la guerra, molto dispendiosa per lo Stato.
Nel 1944, con gli accordi di Bretton Woods, le monete mondiali diventarono convertibili in dollari e quest’ultimi assunsero il ruolo di garanti delle riserve auree. Inoltre venne creato il Fondo Monetario Internazionale per aiutare i paesi che non poterono adattarsi perfettamente al nuovo sistema. Questo fondo monetario era partecipato per l’80% da Usa e Gran Bretagna, controllava l’andamento finanziario degli stati mondiali e poteva fare affidamento sull’arma del ricatto della leva monetaria.
Nel 1971, il Presidente degli Stati Uniti Richard Nixon annunciò l’inconvertibilità del dollaro in oro a causa del crescente debito pubblico e pose fine al sistema “gold window”. Nacque così, nel 1979, il sistema monetario SME, grazie al quale ci fu una grande crescita economica del mondo occidentale, fino al suo crollo avvenuto nel 1992.
Oggi, la Banca Centrale Europea crea banconote dal nulla e le presta agli stati dell’Unione Europea e il Trattato di Maastricht non spiega a chi appartiene l’Euro. La Bce è costituita da tutte le Banche Centrali Nazionali e la Banca d’Italia (non fatevi ingannare dalla parola “Italia” perché non è nostra ma bensì privata, è una società per azioni) detiene il 14,57% delle quote Bce. Il meccanismo è questo: Lo Stato italiano chiede un prestito alla Banca Centrale Europea. Questa stampa le banconote ad un costo di 0,3 euro l’una e le presta al Governo in cambio di Titoli di Stato, i Bot. Il problema è che la Banca addebita allo Stato non il costo di produzione, ma il valore nominale (es: addebita 100euro anche se quei 100 euro alla Banca sono costati 30 centesimi) più un tasso di interesse intorno al 4%. Dopo un breve periodo di tempo, lo Stato italiano, quindi noi, deve restituire la somma sottostando alla più grande truffa della Storia. Non è finita qui. La Banca d’Italia è composta da diverse banche come Intesa San Paolo, Bnl, Monte dei Paschi di Siena, Unicredito italiano ecc… ma il 5,65% è di proprietà sconosciuta. La Legge vieta di conoscere i nomi di chi la controlla e nemmeno il Senato della Repubblica pubblica nei verbali l’elenco completo degli azionisti.
Ps: a breve la terza parte dell'articolo.

12 commenti:

Marco ha detto...

Ci ammazzeranno tutti.

3my78 ha detto...

Gran bel blog,con ottime tematiche,complimenti!

Marco Iannello ha detto...

Per marco: al massimo saremo noi ad ammazzare loro. A 3my78, grazie per i complimenti. Un saluto.

Matteo L. ha detto...

Bella tematica. Voglio solo far presente che nel momento in cui si accetta questo stato di cose (c'è chi lo ha accettato per noi) non ci si può più lamentare del debito pubblico, perchè è insanabile. E' utopia cambiare il sistema perchè non possiamo, ma voglio farvi sapere che non dovete credere a nessun politico quando vi promette di abbassare il debito pubblico. Alzate la mano alle conferenze di partito e chiedete del Signoraggio! Vediamo che vi dicono

Marco Iannello ha detto...

Si vede come trattano le persone che fanno domande scomode. D'altro canto, non stanno mica nel salottino di Bruno Vespa dove non si fanno proprio domande.

ciclofrenia ha detto...

Grazie mille dei complimenti, che ricambio! Ti ho linkato anche io, e ti seguirò!

Marco Iannello ha detto...

Grazie. Per me vale lo stesso. Ciao

Elia Pirone ha detto...

La faccia di Travaglio così grande è un pugno nell'occhio!

Clelia ha detto...

Aspetto con anzi la terza parte! Ho letto il Bavaglio di Travaglio... che dire ... ce ne fossero di più di libri così! Oro sto leggendo La casta, e sono inorridita!

Complimenti per il blog, vedrai i miei commenti sparsi! Grazie ancora per avermi invitato!

Ps. Se vuoi rispondere ai miei commenti ti prego di farlo nel tuo blog. 1 Ha un senso 2 è una buona scusa per me per rivisitare Tutti Giornalisti!

Clelia

Marco Iannello ha detto...

Se vuoi inorridirti ancora un po' prova a leggere Mani Sporche, se non lo hai già fatto. C'e' dell'incredibile.

V ha detto...

Se volete veramente inorridirvi e incazzarvi legget "Bankenstein" di Saba,"Euroschiavi" di Della Luna e "Schiavi delle banche" di Blondet.......infine "La verità vi renderà liberi" di Icke.
Bravissimo Marco continua così.......ti metto tra i miei link

Marco Iannello ha detto...

Ok, grazie io faccio lo stesso.