mercoledì 10 settembre 2008

Signoraggio bancario parte 3

Ma veniamo ai libri di Storia: molti eventi che hanno segnato il cammino dell’umanità sono stati alterati dal potere dal sistema bancario e alcuni avvenimenti che troviamo nei nostri libri sono probabilmente falsi o parzialmente veri. Non ci credete?
1775, infuria la Guerra di indipendenza americana. Nei libri c’è scritto che le cause scatenanti del conflitto furono i dazi eccessivi imposti ai coloni dall’Inghilterra, la stamp act, l’impossibilità di vendere il surplus di merci e lo strapotere della Compagnia delle Indie sul commercio del tè.
Ma il vero motivo è un altro. Le colonie erano costrette a prendere in prestito il denaro dalla Banca Centrale d’Inghilterra e questo le fece sprofondare nel debito pubblico e quindi nella schiavitù. Uno dei padri fondatori della Costituzione americana, Benjamin Franklin, dichiarò che “Il rifiuto di Re Giorgio III di concedere alle colonie un sistema monetario virtuoso, in grado di liberare la gente dalla morsa dei manipolatori del denaro, fu probabilmente la causa principale della Rivoluzione”.
Agli inizi del ‘900 le famiglie bancarie più importanti erano i Rockefeller, i Morgan, i Warburg e i Rothschild, secondo il giornalista David Icke appartenenti alla cosiddetta loggia degli Illuminati, nuclei familiari che sfruttano il proprio potere per creare un nuovo ordine globale e lo Stato Unico mondiale. Queste famiglie intendevano premere sul Congresso per la creazione di una legge che istituisse una nuova Banca Centrale. Sapevano perfettamente che la gente non avrebbe accettato una cosa simile…in condizioni normali. Allora decisero di raggiungere lo scopo mediante l’uso dello schema problema-reazione-soluzione, molto utilizzato anche ai giorni nostri dai Governi, e funziona in questo modo: 1) si crea un problema di enorme entità; 2) il popolo si spaventa, diventa vulnerabile e chiede l’intervento delle Autorità, accettando qualunque compromesso; 3) infine viene proposta la soluzione, cioè l’obiettivo prefissato già prima della crisi, per altro studiata a tavolino. J.P. Morgan, uno dei più importanti finanzieri dell’epoca, nel 1907, fece circolare la voce secondo la quale una grande banca era sull’orlo del fallimento. Questo provocò un’isteria collettiva, la gente si precipitò a ritirare i propri risparmi per paura di perderli e le banche furono costrette a far rientrare i prestiti concessi alle aziende e ai privati cittadini, causando una serie di bancarotte e sequestri di beni. Il membro del Congresso americano Nelson Aldrich, molto vicino ad esponenti dei cartelli bancari e appartenente alla famiglia Rockefeller, fu messo a capo di un indagine sui fatti accaduti. La sua commissione d’inchiesta portò la soluzione: l’istituzione di una nuova Banca Centrale. Proprio l’obiettivo dei cospiratori. Poi, nel 1910, J.P. Morgan ospitò nella sua villa sull’isola di Jekyll un incontro segreto con i vari banchieri internazionali per scrivere la Federal Reserve Act, la legge sulla creazione della Banca Centrale Federale degli U.S.A. La Federal Reserve Act fu passata al referente delle famiglie bancarie nel Congresso, Nelson Aldrich, che la fece approvare nel 1913 durante la presidenza di Woodrow Wilson. Lo stesso Presidente, diversi anni dopo, scrisse su uno dei più importanti giornali americani che:”La nostra grande nazione industriale è caduta dal suo sistema creditizio. Il nostro sistema creditizio è concentrato in mano ai privati. La crescita e le attività della nazione sono nelle mani di pochi uomini, i quali, per forza di cose, a causa dei propri limiti, frenano, controllano, distruggono, la genuina libertà economica. Siamo diventati uno dei Governi peggiori, uno dei più controllati e dominati tra quelli del mondo civilizzato. Non più un Governo basato sulla libera opinione, non più un Governo degli ideali e del voto della maggioranza, bensì un Governo basato sul giudizio e la costrizione di piccoli gruppi dominanti”. Il membro del Congresso Louis McFadden disse che con la Federal Reserve Act fu creato un “sovra-stato” controllato dai banchieri internazionali.
Ps: a breve la quarta parte

Pubblico anche un commento che ritengo molto illuminante postato su questo articolo dal mio amico V:

"Lo credo bene che non si dicono queste cose.Tradotto in parole povere:Noi siamo schiavi dei banchieri internazionali,le nostre tasse servono per pagare un debito pubblico inestinguibile ma soprattutto falso.Con la grande truffa della creazione di denaro dal nulla i banchieri indebitano intere nazioni per poi portargli via tutto il loro patrimonio.Noi lavoriamo 8 ore al giorno,facciamo fatica ad arrivare a fine mese per pagare un debito che consiste in carta straccia............Una presa per il culo colossale.Tutti i politici poi appogiano il banchiere nel lasciar morire di fame se non vivere nelle tribolazioni interi popoli.Viviamo nel periodo in cui abbondano i beni ma non ci sono soldi per comperarli.....perchè non li stampano!!!!!!!!!!!!!Se li stampano divengono debito pubblico e quindi si alzano le tasse.........Lo credo bene che non ne parlino quando i popoli capiranno questo spero faranno la rivoluzione......Temo però che la maggior parte della gente sia schiava e accetti la sua condizione.Io non ci riesco,io non sono uno schiavo,per questo nel mio piccolo ho chiuso il mio conto corrente e faccio circolare più banconote possibili(non uso bankomat o carte di credito),almeno devono stampare e una minima spesa è rimasta;se usiamo i bankomat invece oltre a non avere spese il banchiere si avvantaggia anche del meccanismo della riserva frazionata che è ancora peggiore..............Il Signoraggio e il revisionismo sull'Olocausto sono gli argomenti più tabù in assoluto......."

8 commenti:

3my78 ha detto...

Vedo che continui su questa strada,bene :-)Purtroppo la maggior parte delle persone queste cose non le sa neanche per sentito dire.

altrilibri ha detto...

neanche per sbaglio si sentono certe cose

V ha detto...

Lo credo bene che non si dicono queste cose.
Tradotto in parole povere:Noi siamo schiavi dei banchieri internazionali,le nostre tasse servono per pagare un debito pubblico inestinguibile ma soprattutto falso.Con la grande truffa della creazione di denaro dal nulla i banchieri indebitano intere nazioni per poi portargli via tutto il loro patrimonio.Noi lavoriamo 8 ore al giorno,facciamo fatica ad arrivare a fine mese per pagare un debito che consiste in carta straccia............Una presa per il culo colossale.
Tutti i politici poi appogiano il banchiere nel lasciar morire di fame se non vivere nelle tribolazioni interi popoli.Viviamo nel periodo in cui abbondano i beni ma non ci sono soldi per comperarli.....perchè non li stampano!!!!!!!!!!!!!
Se li stampano divengono debito pubblico e quindi si alzano le tasse.........
Lo credo bene che non ne parlino quando i popoli capiranno questo spero faranno la rivoluzione......
Temo però che la maggior parte della gente sia schiava e accetti la sua condizione.
Io non ci riesco,io non sono uno schiavo,per questo nel mio piccolo ho chiuso il mio conto corrente e faccio circolare più banconote possibili(non uso bankomat o carte di credito),almeno devono stampare e una minima spesa è rimasta;se usiamo i bankomat invece oltre a non avere spese il banchiere si avvantaggia anche del meccanismo della riserva frazionata che è ancora peggiore..............
Il Signoraggio e il revisionismo sull'Olocausto sono gli argomenti più tabù in assoluto.......

Anticlericale89 ha detto...

Ciao,grazie per essere passato dal mio blog,raccolgo l'invito a scambiarci i link volentieri :-)

Complimenti per il blog.

Marco Iannello ha detto...

Grazie anticlericale89

Matteo L. ha detto...

Ciao. Ti contatto per farti una proposta: ho bisogno cortesemente del tuo aiuto e dell'aiuto dei tuoi lettori per diffondere l'iniziativa "La Terra dei Fuochi". Trovi tutte le istruzioni da me. Hai la possibilità di inserire due banner e spero anche che, trasgredendo alle regole di questo tuo blog, vorrai pure scrivere un post sull'iniziativa. Grazie mille veramente!

Blogger ha detto...

Ciao TUTTI GIORNALISTI
Sei un esperto di signoraggio?
Io so ben poco e, ammetto, ho iniziato a capire qualcosa, e sapere, dopo uno spettacolo di Grillo.
Solo una cosa.
Non trascurare il potere politico, è interessante la forza che mantiene, non è succube di quello economico, non cadere in questo errore.
Ciao e buon lavoro.

Dario
ITALY ITALIA - ITALIANO ITALIAN

Marco Iannello ha detto...

Non è succube di quello economico, ma di quello finanziario si. Chi è che finanzia le campagne elettorali se non le banche? Chi è che decide se lo stato deve fallire o andare avanti? La banca d'Italia. Ciao