martedì 8 luglio 2008

Dizionarietto del fascistello


Dizionarietto del fascistello
Rivisitazione storica degli anni cruciali del fascismo…in chiave ironica

Premetto che sono contrario a ogni forma di estremismo, comunismo compreso. Bene, ora sono al di sopra di ogni accusa e posso cominciare.
Dato che mi dicono che attacco in modo "becero e vigliacco" Berlusconi, ho deciso di parlare di alcuni giovani appartenenti a una corrente politica "molto più a destra".
Sembra che la gente abbia la memoria corta, non ricorda più cosa sia accaduto ai nostri nonni qualche decennio fa. Per questo certe persone ora si permettono il lusso di dare lezioni di vita a tutti, considerandosi i portatori della salvezza e di una nuova politica, che poi di nuovo non ha proprio niente. Quindi è ora di rinfrescarci la memoria:

Il fascismo nacque con la fondazione dei Fasci italiani di combattimento nel 1919 a Milano. Un fondamentale contributo alla nascita del fascismo fu dato dal movimento dello Squadrismo, ovvero l'organizzazione di squadre paramilitari con le quali si realizzò una sistematica demolizione dei movimenti politici rivali (socialisti, popolari, comunisti, sindacalisti) e la progressiva occupazione - con mezzi legalitari e illegali - di posizioni chiave nelle amministrazioni comunali.
Le squadre, che giunsero a raccogliere 300.000 aderenti, fornirono il nerbo della forza golpista con la quale, il 28 ottobre 1922 il Fascismo forzò la mano al sovrano Vittorio Emanuele III marciando su Roma.
Con il congresso di Roma del 9 novembre 1921 il fascismo si trasformò da movimento in partito. In seguito alla marcia su Roma del 28 ottobre il re Vittorio Emanuele III incaricò Benito Mussolini di formare un nuovo governo. Mussolini si presentò alla Camera con un governo di coalizione formato soprattutto da esponenti liberali, cattolici e da alcuni esponenti moderati dal Partito Fascista, ed ottenne la fiducia. Il programma politico aveva subito una serie di aggiustamenti con l'obbiettivo di favorire gli abboccamenti con le forze conservatrici e reazionarie, le quali iniziarono quasi da subito a finanziare il movimento. La presenza tuttavia di un'ala oltranzista nel PNF, rappresentata da elementi estremisti come Italo Balbo e Roberto Farinacci, impedì la "normalizzazione" delle squadre d'azione, che continuarono ad imperversare nel paese spesso fuori da ogni controllo. Ne fecero le spese numerosi antifascisti, il più importante dei quali, Giacomo Matteotti, che accusò in Parlamento Mussolini di aver vinto grazie a brogli elettorali, venne assassinato il 10 giugno 1924 durante un tentativo di rapimento da parte di una banda di squadristi capeggiata da Amerigo Dumini.
La cosiddetta "crisi Matteotti" che ne seguì mise il governo Mussolini di fronte ad un bivio: continuare a governare legalitariamente, rispettando quantomeno nella forma lo Statuto, oppure imprimere una svolta autoritaria. Mussolini, premuto dai ras dello squadrismo, optò per la seconda scelta. Il fascismo divenne dunque dittatura. [fonte: Wikipedia].

Vediamo ora la versione senz’altro non di parte del “dizionarietto dei fascistelli”:
Gli squadristi si chiamavano così perché giocavano a pallone nella squadra del quartiere e non andarono davanti ai seggi elettorali armati di mazze ferrate e, anche se lo fecero, era soltanto un modo per divertire gli elettori annoiati in fila alle urne. Matteotti era ovviamente un “becero vigliacco” (parole che tanto piacciono ai giovani fascisti. Fate caso alle parole che tendono a ripetere a cantilena) e si suicidò per la vergogna oppure perché si rese conto di essere un povero “becero” e non resistette all’umiliazione. Dopodiché, Mussolini non costituì una vera e propria dittatura ma una sorta di“governo sociale contro un insulso e becero relativismo culturale e sociale” (altre parole prese in prestito dal “dizionarietto del fascistello”. Come se poi il relativismo fosse una cosa insulsa. Senza il relativismo ci sarebbe dittatura o integralismo religioso. Il mondo è bello perché è vario). Il “nuovo leader democratico sociale non becero” (Mussolini) non cancellò le libertà di stampa e di opinione, furono i giornalisti a innamorarsi del fascismo e a decidere di appoggiarlo. Non sciolse il Parlamento, ma fu questo che si fuse da solo per via del gran caldo. Non imprigionò, torturò, esiliò chi la pensava diversamente. Sono leggende metropolitane messe in giro dagli storici “beceri e antisociali”. Questa è la verità, basta con questi Beppe Grillo, Marco Travaglio, Antonio Di Pietro! Rappresentano solo una moda che presto apparterrà al passato, evvai!! Mica sono come Mussolini, loro ormai appartengono al passato…Mussolini invece…oddio…oh no… non ditemi che è morto da oltre sessant’anni!!!

22 commenti:

E.P. ha detto...

Pietoso e di pessimo gusto.
Ripeto: tu distruggi, non costruisci nulla.

Ah, a proposito, se ti vuoi "esercitare a scrivere" come tu stesso dici, scrivi una bella lista della spesa che è più semplice e fai meno danni: al massimo sbagli prodotto da acquistare!

Marco Iannello ha detto...

Perchè nn prepari la tua bella marcetta su Roma invece di dire "tu distruggi, nn costruisci nulla" ? Se un palazzo e' diroccato e devi ricostruirlo, come pensi di farlo? Ce ne costruisci un altro sopra? Lo ristrutturi, tanto prima o poi cederà lo stesso xke' e' difettoso? Oppure lo abbatti con metodo e ne crei uno migliore dalle sue fondamenta? Io propendo x la terza.
Falla tu una bella lista: quella dei reati commessi dal segretario del tuo partito e dai tanti militanti di estrema destra.

E.P. ha detto...

Il palazzo è diroccato? Questioni di punti di vista. Per me serve solo una buona ristrutturazione.

Marco Iannello ha detto...

Buona ristrutturazione? niente punti di vista, sn dati di fatto oggettivi. Non si possono cambiare le cose se nn vengono prima denunciate e presentate alla gente x quello che sono. Questo intendo dire. E quale a quale tipo di ristrutturazione stai pensando?

bononia189ac ha detto...

La storia la scrivono i vincitori delle guerre, ma soprattutto è molto più complessa di così. Gli USA, considerati la più grande democrazia del mondo, vedono recarsi alle urne a mala pena il 50 % della popolazione. Se muoviamo dall'etimo del termine, rileviamo come democrazia significhi "governo del Popolo". Ebbene se così è, non si può tacere come il Governo Mussolini abbia raggiunto anche l'80 % dei consensi (stima di storici ed intellettuali di sinistra, dato che quelli di destra sono stati messi all'Indice), cosa mai più successa dopo, nè tantomeno prima. Allora ti invito a riflettere: forma o sostanza ? E' più importante la procedura formale dell'elezione od il sostanziale consenso del Popolo ? Non sto qui ad elencare le innumerevoli conquiste sociali del Fascismo, che hanno certamente modernizzato l'Italia. Lo sai che il progamma di San Sepolcro del '19 proponeva il suffragio universale femminile, mentre nella "civilissima" Svizzera le donne hanno potuto votare solo nel 1971. Si potrebbero fare altri esempi simili per l'opera nazionale maternità ed infanzia, per la carta del lavoro, per le opere pubbliche, per la sconfitta della mafia, per non parlare della socializzazione. Caro Marco, la storia va contestualizzata: è stupido guardare con gli occhi di oggi a ciò che è successo ieri; altrimenti si negherebbe l'evoluzione della Ragione e del pensiero umano. Vogliamo parlare del massacro dei pellerossa ? Vogliamo parlare di Guantanamo ? Errori di certo ce ne sono stati, e gravi. Due in particolare: leggi razziali ed entrata in guerra, ma anche essi vanno analizzati e contestualizzati. Esiste una bibliografia ricchissima di autori ebrei che hanno testimoniato l'opera tesa a salvare gente destinata a morire nei "lager". Esistono documenti con in calce la dizione "Ministero degli Interni" che attestano la volontà del Governo di ottenere il "male minore". Ciò non significa attenuare le responsabilità, bensì distinguere e comprendere. Io credo nella democrazia (non in questa però...) e nel rispetto dei diritti umani, tuttavia non rinuncio ad un patrimonio dottrinario ed ideale di quel livello. Bisogna conoscere le cose prima di giudicare, così come prima di "azzerare" una comunità ed un'Idea bisognerebbe studiare un po'...Il Fascismo è l'unica ideologia che proietta nella realtà l'interezza dell'essenza umana, in quanto non prescinde dai connotati che fanno dell'uomo ad un tempo un individuo ed un animale sociale: caratteristiche negate rispettivamente dal social-comunismo e dal liberal-capitalismo. Tale è il nocciolo centrale della ideologia fasista, che parte dall'uomo e ad esso giunge, rifiutando l'econocentrismo che sottende sia al capitalismo sia al comunismo, due facce della stessa medaglia: l'industrialismo. Un saluto.

Antonio Del Prete
http://blog.libero.it/Antonius

Marco Iannello ha detto...

Il problema è che il fascismo prevede, come le altre ideologie totalitarie, l'abolizione delle libertà di stampa e di opinione. Non si possono esprimere idee diverse da quelle del regime. Ti sembra che il Fascismo sia "l'unica ideologia che proietta nella realtà l'interezza dell'essenza umana"? Perchè non si può essere liberi di pensare ed esprimere le proprie idee? Questa non è democrazia. La VERA Democrazia è quella che tutela la minoranza e non la maggioranza. Quando affermi che il Fascismo, quindi totalitarismo, dato che ha raggiunto l'80% dei consensi allora era un "governo del popolo" dimentichi che la democrazia tutela e deve tutelare quel 20% fuori dal coro, quindi era regime e non governo del popolo. Poi, bisogna tenere conto del lavaggio del cervello rifilato al popolo tramite radio, adunate, cinema-luce.

Elia Pirone ha detto...

Interviene addirittura Antonio. Bene, in tre abbiamo più punti di vista su cui confrontarci ma a mio parere sarebbe opportuna una discussione su un argomento per volta, piuttosto che una "omincomprensiva".

Marco Iannello ha detto...

Concordo, bisognerebbe creare dei post appositi e discuterne di volta in volta con tutta calma.

bononia189ac ha detto...

Lavaggio del cervello ? A te pare che oggi sia diverso ? Non hanno ben più potere i mezzi di comunicazione odierni? E' vero che democrazia sia anche tutela delle minoranze (tuttavia questo non è il suo significato originario, ma quello attuale). Ad ogni modo ripeto: la dittatura non è intrinseca alla ideologia fascista; basta leggere il programma di San Sepolcro per renderesene conto. Inoltre la grande maggioranza degli studiosi non definisce il Fascismo come un regime totalitario, bensì un autoritarismo. Forse non sai che il famigerato Tribunale speciale in 20 anni ha sentenziato poche centinaia di condanne a morte (confronta il dato con gli effetti della "pena di morte" USA ); forse non sai che la pena del confino non era poi così opprimente; forse non sai che molti esiliati politici vedevano pagarsi stipendi mensili dal Duce in persona (vedi Pietro Nenni o altri); forse non sai che l'arte fu libera ed incentivata come mai prima e dopo, così come il lavoro dei giovani cervelli. Chiesa , re ed esercito andavano ad attenuare ulteriormente il peso del Governo, che aveva incidenze soprattutto politiche. Oggi ti sembra diverso ? Andiamo verso il partito unico del pensiero unico (PD-PDL) con soglie d'accesso ai vari Parlamenti che vengono alzate per bloccare i "piccoli" sul nascere (questa è tutela delle minoranze ?) e, a differenze del Fascismo, che indubbiamente aveva come unico interesse il POPOLO (da piazzale Loreto non una moneta è caduta dai pantaloni del Duce), oggi abbiamo a che fare con un vero e proprio comitato d'affari. Occorre distinguere il piano degli accadimente storici con quello di politica e filosofia. Dopo il primo conflitto mondiale, definito "guerra mutilata" l'Italia era un Paese allo sbando e solo uno Stato forte, come d'altronde è successo in tutte le nazioni d'Europa salvo le vincitrici, poteva ripristinare l'ordine. Ad ogni modo la dittatura è stata la forma, ma a noi, appartenenti ad un altro Tempo, deve interessare la sostanza e, giacchè io ritengo il fascismo una evoluzione del socialismo (in senso anti-marxista e nazionale) non ho paura ad affermare che si possono e si debbono coniugare LIBERTA', SOCIALISMO e NAZIONE.

per Elia: non potevo esimermi dall'intervenire dopo aver letto certe cose. Non volevo fare un discorso "totalizzante" sul Fascismo, anche se comunque il post aveva un carattere omnicomprensivo. Gli aspetti citati da me costituivano solo un elenco ed avevano carattere puramente esemplificativo.

Un saluto ad entrambi.

Antonio Del Prete
http://blog.libero.it/Antonius

Marco Iannello ha detto...

Non ho mai difeso la democrazia attuale, anche perche'democrazia non è. Ma comunque le "poche centinaia di condanne a morte" sono fin troppe, gli esili sono intollerabili, il controllo dei mezzi di comunicazione (come avviene anche oggi)è una cosa totalmente anti democratica e non può essere accettata. Il Fascismo chiamalo come vuoi ma questo ha fatto e questo farà se dovesse ritornare al potere.

bononia189ac ha detto...

Non ne faccio un problema terminologico, poichè sarebbe infantile oltre che stupido. A me interessa che i principi che fondano il nucleo concettuale del Fascismo siano "salvati" ed applicati: collaborazione tra le classi, legalità, ordine, socialismo e meritocrazia, sovranità nazionale. Cosa mi contesti ora ? Tu che ammiri tanto Di Pietro dovresti ricordare una delle sue espressioni più frequenti: "non buttare il bambino con l'acqua sporca". Affermare "Il Fascismo chiamalo come vuoi ma questo ha fatto e questo farà se dovesse ritornare al potere." mi sembra , dal tuo punto di vista "fascista", in quanto finalizzata a chiudere la bocca senza argomentare. Poi questa antropomorfizzazione del Fascismo mi fa un po' sorridere...

Antonio Del Prete

Marco Iannello ha detto...

Collaborazione tra le classi, legalità, ordine, socialismo e meritocrazia, sovranità nazionale, si possono e si devono ottenere senza totalitarismo (o autoritarsimo, da questo la frase "chiamalo come ti pare")senza l'imbavagliamento dell'informazione, l'abolizione della libertà di stampa, i tribunali speciali (che a differenza di quello che dici tu "poche centinaia di condanne a morte" sono inaccettabili) e il lavaggio del cervello tramite i mass media. E non rispondermi "il lavaggio del cervello c'è anche adesso", lo so bene e non è un attenuante per il regime fascista del famoso ventennio.

bononia189ac ha detto...

Senza fare il puntiglioso su dei particolari del tuo ultimo commento, ti dico che sono d'accordo.

Antonio Del Prete

bononia189ac ha detto...

...ma sappi che ciò si chiama FASCISMO...

Antonio Del Prete

Marco Iannello ha detto...

Lo so bene, infatti mi oppongo a qualunque tipo di fascismo.

bononia189ac ha detto...

Mi sembri un po' prevenuto. In questo modo non si costruisce e non si va molto lontano...a forza di essere contro tutto si finisce per essere...nulla. Rifletti...

Antonio Del Prete

Marco Iannello ha detto...

Non sono contro tutto caro Antonio, sono contro i regimi totalitari e autoritari. Non sono "nulla", contrariamente a quanto dici tu

bononia189ac ha detto...

Non parlavo di te, ma ho preso spunto dal tuo atteggiamento ostruzionistico su quelli che sono concetti "condivisibili" (e non totalitarismo, al quale anch'io mi oppongo) per fare un discorso più generale. Non ti conosco e non mi permetterei di dirti che sei "nulla".

Antonio Del Prete

Marco Iannello ha detto...

Ok, scusa. Ma resta il fatto che non so di quale atteggiamento ostruzionistico tu stia parlando. Su quale argomento sono ostruzionista? Ovviamente non accetto che si parli bene dei regimi totalitari ma per quanto riguarda "collaborazione tra le classi, legalità, ordine, socialismo e meritocrazia, sovranità nazionale" sono concetti da me perfettamente condivisi.

Elia Pirone ha detto...

Bello questo scambio di opinioni, dovremmo farlo anche attravero i post, non solo con i commenti, in modo da coinvolgere i lettori dei nostri tre blog.

Marco Iannello ha detto...

Hai ragione, facciamo anche questo. Abbiamo un bel pò di lavoro da fare adesso eh Elia!

Marco Iannello ha detto...

Devo chiedere ad Antonio se mi riassume il suo pensiero in una manciata di righe, se è possibile, e poi dovremmo fare la stessa tu ed io, e poi pubblicare il tutto.