Siamo arrivati ai giorni nostri. L’11 Settembre non è differente dagli eventi appena elencati. Moltissime persone presenti al World Trade Center affermano che pochi secondi prima dello schianto dell’aero sulla prima Torre udirono una forte esplosione nelle fondamenta. La stessa cosa è accaduta alla seconda Torre. Nei filmati si può notare come i due grattacieli siano implosi e precipitati al suolo in caduta libera alla stessa velocità dell’accelerazione gravitazionale. Le telecamere hanno ripreso tutto. Alcuni esperti giurano che l’effetto “lasagna” è dovuto a una serie di esplosioni su quasi tutti i piani. Altri, sostenitori della versione ufficiale, sostengono che il fuoco, alimentato dal carburante degli aerei, abbia fuso le colonne, provocando il crollo. Ma questa supposizione non è credibile. L’acciaio fonde a 2800° Fahreneit ma un incendio alimentato dal kerosene arriva al massimo a 1700° F. Inoltre, nelle macerie sono state trovate tracce di metallo fuso provocato dalle bombe all’interno delle Twin Towers e alcune colonne metalliche risultano tagliate perfettamente in diagonale, come se fossero state recise prima dell’attentato. Quello che stupisce è che il Norad, il sistema difensivo aereo, non sia intervenuto nei 45 minuti di tempo dall’annuncio del dirottamento allo schianto. Solitamente impiega circa 10 minuti per entrare perfettamente in funzione.L’aereo lanciatosi sul Pentagono non è mai stato trovato e non ci sono tracce dell’apparecchio precipitato vicino Camp David. L’FBI, appena dopo il presunto attentato terroristico, ha sequestrato la videocassetta della telecamera puntata sul Pentagono e l’ha etichettata come top secret. Se contiene la prova della veridicità dell’attentato perché il Governo non pubblica il contenuto? Così almeno porrebbe fine ai pesantissimi sospetti che spingono numerosi giornalisti a pensare che tutto ciò sia stato un’auto-attentato organizzato per trascinare il paese in guerra in Afghanistan e Iraq per costruire basi militari costosissime, portando nuovi profitti ai banchieri.
Marco Iannello
Fonti:Film-documentario Zeitgeist; http://www.signoraggio.com/; www.sovranitamonetaria.org; Wikipedia