sabato 13 settembre 2008

Signoraggio bancario parte 4

Chi ha ucciso John Kennedy?

Il Presidente Kennedy, con l’ordine esecutivo 11110, impedì alla Federal Reserve di prestare denaro su interesse al Governo Usa. Poi dichiarò che esistono poteri occulti che manovrano il mondo e rendono l’essere umano suddito di tali poteri. John Kennedy fu ucciso poco dopo, il 22 Novembre 1963, e le nuove banconote basate sul vero valore dell’argento da lui volute, furono sostituite ancora dal dollaro emesso dalla Fed. Chi si oppone muore. L’identica cosa è accaduta al Presidente Abramo Lincoln, assassinato probabilmente per lo stesso motivo molti anni prima.
I libri di Storia non menzionano molto il crollo della Borsa del 1929, proviamo a vedere perchè. Il famoso crollo della Borsa del 1929 fu organizzato da una elite di banchieri appartenenti alla Federal Reserve. Tra il 1921 e il 1929 la Fed aumentò notevolmente la massa monetaria in circolazione e ci fu una crescita dei prestiti alle aziende, ai singoli cittadini e alle altre banche. In più introdusse il “prestito a margine”, che consentiva all’investitore di acquistare un titolo al 10% del prezzo originale, mentre il rimanente 90% veniva coperto da un intermediario, il broker. La truffa era basata sul fatto che il prestito poteva essere ritirato in qualunque momento e doveva essere pagato entro 24 ore. La chiamata a margine addizionale obbligava quasi sempre a vendere i titoli acquistati a credito. Poco prima del 24 Ottobre del 1929, passato alla Storia con il nome di “Giovedì nero”, J.D.Rockefeller e Bernhard Barack si sfilarono dal mercato senza preavviso e così i banchieri “esterni” che avevano concesso prestiti a margine li ritirarono su scala nazionale. Questo innescò una reazione a catena: vendita di titoli per pagare i debiti, prelievi, crollo di 16'000 banche e la possibilità per i cospiratori della Fed di acquistare a prezzi stracciati migliaia di banche rivali fallite. Come se non bastasse, la Fed non aumentò la massa monetaria ma la diminuì, causando la più grande depressione americana. Poi, ancora Louis McFadden disse che fu tutta una manovra studiata per dimostrare al mondo chi fossero i veri padroni e decise di opporsi ai cartelli bancari dando inizio alle procedure di impeachment contro il Consiglio della Fed, ma morì avvelenato dopo aver già subito due tentativi di omicidio. I banchieri della Fed, dopo aver ridotto in ginocchio il popolo americano, decisero di abolire il Gold Standard, ma per farlo dovettero rastrellare tutto l’oro in circolazione. Così, nel 1933, con il pretesto della soluzione alla grande Depressione, diedero il via alla confisca dell’oro sotto minaccia di una pena di 10 anni di galera per chi si fosse rifiutato di cederlo al Tesoro dello Stato. Il Gold Standard fu liquidato nello stesso anno e il Dollaro Usa non fu più convertibile in oro, basta leggere la scritta sulle banconote pre-1933 “convertibile in oro” e la scritta di adesso “moneta a corso legale” per accorgersene anche senza studiarne i dettagli. Perciò l’unica cosa che assegna un valore al Dollaro, all’Euro ecc, è la quantità di massa monetaria emessa dalle Banche Centrali, che ne regolano il potere d’acquisto o inflazione.

mercoledì 10 settembre 2008

Signoraggio bancario parte 3

Ma veniamo ai libri di Storia: molti eventi che hanno segnato il cammino dell’umanità sono stati alterati dal potere dal sistema bancario e alcuni avvenimenti che troviamo nei nostri libri sono probabilmente falsi o parzialmente veri. Non ci credete?
1775, infuria la Guerra di indipendenza americana. Nei libri c’è scritto che le cause scatenanti del conflitto furono i dazi eccessivi imposti ai coloni dall’Inghilterra, la stamp act, l’impossibilità di vendere il surplus di merci e lo strapotere della Compagnia delle Indie sul commercio del tè.
Ma il vero motivo è un altro. Le colonie erano costrette a prendere in prestito il denaro dalla Banca Centrale d’Inghilterra e questo le fece sprofondare nel debito pubblico e quindi nella schiavitù. Uno dei padri fondatori della Costituzione americana, Benjamin Franklin, dichiarò che “Il rifiuto di Re Giorgio III di concedere alle colonie un sistema monetario virtuoso, in grado di liberare la gente dalla morsa dei manipolatori del denaro, fu probabilmente la causa principale della Rivoluzione”.
Agli inizi del ‘900 le famiglie bancarie più importanti erano i Rockefeller, i Morgan, i Warburg e i Rothschild, secondo il giornalista David Icke appartenenti alla cosiddetta loggia degli Illuminati, nuclei familiari che sfruttano il proprio potere per creare un nuovo ordine globale e lo Stato Unico mondiale. Queste famiglie intendevano premere sul Congresso per la creazione di una legge che istituisse una nuova Banca Centrale. Sapevano perfettamente che la gente non avrebbe accettato una cosa simile…in condizioni normali. Allora decisero di raggiungere lo scopo mediante l’uso dello schema problema-reazione-soluzione, molto utilizzato anche ai giorni nostri dai Governi, e funziona in questo modo: 1) si crea un problema di enorme entità; 2) il popolo si spaventa, diventa vulnerabile e chiede l’intervento delle Autorità, accettando qualunque compromesso; 3) infine viene proposta la soluzione, cioè l’obiettivo prefissato già prima della crisi, per altro studiata a tavolino. J.P. Morgan, uno dei più importanti finanzieri dell’epoca, nel 1907, fece circolare la voce secondo la quale una grande banca era sull’orlo del fallimento. Questo provocò un’isteria collettiva, la gente si precipitò a ritirare i propri risparmi per paura di perderli e le banche furono costrette a far rientrare i prestiti concessi alle aziende e ai privati cittadini, causando una serie di bancarotte e sequestri di beni. Il membro del Congresso americano Nelson Aldrich, molto vicino ad esponenti dei cartelli bancari e appartenente alla famiglia Rockefeller, fu messo a capo di un indagine sui fatti accaduti. La sua commissione d’inchiesta portò la soluzione: l’istituzione di una nuova Banca Centrale. Proprio l’obiettivo dei cospiratori. Poi, nel 1910, J.P. Morgan ospitò nella sua villa sull’isola di Jekyll un incontro segreto con i vari banchieri internazionali per scrivere la Federal Reserve Act, la legge sulla creazione della Banca Centrale Federale degli U.S.A. La Federal Reserve Act fu passata al referente delle famiglie bancarie nel Congresso, Nelson Aldrich, che la fece approvare nel 1913 durante la presidenza di Woodrow Wilson. Lo stesso Presidente, diversi anni dopo, scrisse su uno dei più importanti giornali americani che:”La nostra grande nazione industriale è caduta dal suo sistema creditizio. Il nostro sistema creditizio è concentrato in mano ai privati. La crescita e le attività della nazione sono nelle mani di pochi uomini, i quali, per forza di cose, a causa dei propri limiti, frenano, controllano, distruggono, la genuina libertà economica. Siamo diventati uno dei Governi peggiori, uno dei più controllati e dominati tra quelli del mondo civilizzato. Non più un Governo basato sulla libera opinione, non più un Governo degli ideali e del voto della maggioranza, bensì un Governo basato sul giudizio e la costrizione di piccoli gruppi dominanti”. Il membro del Congresso Louis McFadden disse che con la Federal Reserve Act fu creato un “sovra-stato” controllato dai banchieri internazionali.
Ps: a breve la quarta parte

Pubblico anche un commento che ritengo molto illuminante postato su questo articolo dal mio amico V:

"Lo credo bene che non si dicono queste cose.Tradotto in parole povere:Noi siamo schiavi dei banchieri internazionali,le nostre tasse servono per pagare un debito pubblico inestinguibile ma soprattutto falso.Con la grande truffa della creazione di denaro dal nulla i banchieri indebitano intere nazioni per poi portargli via tutto il loro patrimonio.Noi lavoriamo 8 ore al giorno,facciamo fatica ad arrivare a fine mese per pagare un debito che consiste in carta straccia............Una presa per il culo colossale.Tutti i politici poi appogiano il banchiere nel lasciar morire di fame se non vivere nelle tribolazioni interi popoli.Viviamo nel periodo in cui abbondano i beni ma non ci sono soldi per comperarli.....perchè non li stampano!!!!!!!!!!!!!Se li stampano divengono debito pubblico e quindi si alzano le tasse.........Lo credo bene che non ne parlino quando i popoli capiranno questo spero faranno la rivoluzione......Temo però che la maggior parte della gente sia schiava e accetti la sua condizione.Io non ci riesco,io non sono uno schiavo,per questo nel mio piccolo ho chiuso il mio conto corrente e faccio circolare più banconote possibili(non uso bankomat o carte di credito),almeno devono stampare e una minima spesa è rimasta;se usiamo i bankomat invece oltre a non avere spese il banchiere si avvantaggia anche del meccanismo della riserva frazionata che è ancora peggiore..............Il Signoraggio e il revisionismo sull'Olocausto sono gli argomenti più tabù in assoluto......."

lunedì 8 settembre 2008

Signoraggio bancario parte 2


Nel 1773 il capostipite della famiglia bancaria Rothschild dichiarò: “La nostra politica è quella di fomentare le guerre…le guerre devono essere dirette in modo tale che le nazioni coinvolte in entrambe gli schieramenti sprofondino sempre di più nel loro debito, e quindi, sempre di più sotto il nostro potere”. Karl Marx, nel 1885, svelò la truffa nel “Capitale”, denunciando come principale responsabile la Banca d’Inghilterra. Piccolo inciso: Il fondatore della Banca d’Inghilterra, William Paterson, affermò, nel 1694, da vero criminale, che: “Il banco trae beneficio dall’interesse su tutta la moneta che crea dal nulla”. Marx aggiunse che all’aumentare del debito pubblico corrisponde un’inevitabile crescita delle azioni delle Banche Centrali. Quindi è facile immaginare che il più grosso affare che possa capitare a una Banca Centrale sia la guerra, molto dispendiosa per lo Stato.
Nel 1944, con gli accordi di Bretton Woods, le monete mondiali diventarono convertibili in dollari e quest’ultimi assunsero il ruolo di garanti delle riserve auree. Inoltre venne creato il Fondo Monetario Internazionale per aiutare i paesi che non poterono adattarsi perfettamente al nuovo sistema. Questo fondo monetario era partecipato per l’80% da Usa e Gran Bretagna, controllava l’andamento finanziario degli stati mondiali e poteva fare affidamento sull’arma del ricatto della leva monetaria.
Nel 1971, il Presidente degli Stati Uniti Richard Nixon annunciò l’inconvertibilità del dollaro in oro a causa del crescente debito pubblico e pose fine al sistema “gold window”. Nacque così, nel 1979, il sistema monetario SME, grazie al quale ci fu una grande crescita economica del mondo occidentale, fino al suo crollo avvenuto nel 1992.
Oggi, la Banca Centrale Europea crea banconote dal nulla e le presta agli stati dell’Unione Europea e il Trattato di Maastricht non spiega a chi appartiene l’Euro. La Bce è costituita da tutte le Banche Centrali Nazionali e la Banca d’Italia (non fatevi ingannare dalla parola “Italia” perché non è nostra ma bensì privata, è una società per azioni) detiene il 14,57% delle quote Bce. Il meccanismo è questo: Lo Stato italiano chiede un prestito alla Banca Centrale Europea. Questa stampa le banconote ad un costo di 0,3 euro l’una e le presta al Governo in cambio di Titoli di Stato, i Bot. Il problema è che la Banca addebita allo Stato non il costo di produzione, ma il valore nominale (es: addebita 100euro anche se quei 100 euro alla Banca sono costati 30 centesimi) più un tasso di interesse intorno al 4%. Dopo un breve periodo di tempo, lo Stato italiano, quindi noi, deve restituire la somma sottostando alla più grande truffa della Storia. Non è finita qui. La Banca d’Italia è composta da diverse banche come Intesa San Paolo, Bnl, Monte dei Paschi di Siena, Unicredito italiano ecc… ma il 5,65% è di proprietà sconosciuta. La Legge vieta di conoscere i nomi di chi la controlla e nemmeno il Senato della Repubblica pubblica nei verbali l’elenco completo degli azionisti.
Ps: a breve la terza parte dell'articolo.
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venerdì 5 settembre 2008

Signoraggio bancario parte 1

Signoraggio bancario
Chi ha ucciso John Kennedy?Chi ha realmente provocato lo scoppio delle Guerre Mondiali? Cos’è il debito pubblico?
Ecco perché siamo diventati gli schiavi moderni…

Stiamo dormendo, crediamo che quello che ci viene detto dalle Autorità sia vero. Pensiamo di sapere, di conoscere, di essere padroni della nostra vita. Riteniamo che i nostri libri di Storia raccontino tutta la verità. Forse non è così. Il mondo che vediamo è solo una facciata, il mondo vero non ci è permesso conoscerlo. L’informazione è al servizio delle lobbies.
Chi controlla questo pianeta? Il sistema bancario.
Sappiamo che più si è ricchi e più si diventa padroni del mondo. E che ne dite delle Banche Centrali Nazionali, organi privati, che il denaro lo creano dal nulla e lo prestano agli stati, indebitandoli?
Proviamo a spiegare la storia e le conseguenze della più grande truffa mai esistita: quella del Signoraggio bancario.

Il Signoraggio è l’insieme dei redditi derivanti dall’emissione di moneta. Più precisamente, il reddito da Signoraggio è il guadagno della Banca Centrale sulla differenza tra il valore intrinseco(costo di produzione, 30eurocent)e il valore nominale, o di facciata, della banconota(es:5,10,20,50,100,200 o 500euro). Esempio: la Banca centrale, organo privato, stampa una banconota da 100 euro spendendo 30 centesimi e la presta allo Stato al valore di 100 euro più un tasso d'interesse intorno al 4%, il tasso universale di sconto. Per lo Stato è impossibile restituire i 100 euro più il tasso d'interesse perchè quei 4 euro di interessi semplicemente non esistono, perchè la Banca centrale è l'unica fonte di emissione di denaro. E dato che ne ha prodotti solo 100, per restituire quei 4 euro lo Stato è costretto a chiedere un nuovo prestito. A chi? Sempre alla Banca centrale.
La moneta è battuta dalla Zecca dello Stato mentre il denaro che conta, la carta-moneta o banconota, è stampato dalla Banca Centrale.
Nel Medioevo i Signori (da qui Signoraggio) avevano il diritto di battere moneta. Creavano denaro quasi a piacimento e si appropriavano della differenza tra il valore nominale e intrinseco dello stesso. In questo caso il valore intrinseco era il costo di estrazione del metallo dalle miniere. I Signori erano gli assoluti padroni della città, ed è facile da credere dato che un potere come quello di materializzare soldi in qualunque momento permette di controllare e manipolare l’intera società.
Con il passare degli anni nacquero i primi banchieri. I possessori di oro e argento depositavano questi metalli presso le banche, affinché queste li custodissero. Il banchiere rilasciava una ricevuta per i valori affidatigli, in modo tale che il depositario potesse prelevare i suoi averi semplicemente esibendola e pagando una piccola somma per il servizio. La ricevuta equivaleva a una promessa di pagamento e, con il trascorrere del tempo, divenne vero e proprio denaro, cedibile, e molto più pratico della moneta metallica come mezzo di scambio. I banchieri però si resero conto che solo il 10% dei valori depositati veniva ritirato, in media, dai depositari. Quindi, se una banca custodiva 10 milioni di scudi d’oro di 10 clienti con 1 milione di scudi ciascuno, e ne bruciava 9 milioni, aveva comunque la possibilità di fronteggiare la richiesta simultanea di riscossione di tutti i suoi clienti. Al giorno d’oggi la percentuale di denaro dei depositari che, per legge, le banche devono tenere nei loro caveau è del 2%. Questa percentuale si chiama riserva frazionaria. Tornando alla cronistoria, i banchieri, furbescamente, iniziarono a far circolare un numero di ricevute 10 volte superiore alla quantità d’oro detenuta nelle proprie casse. Perciò si può affermare che prestavano (e prestano ancora adesso) ricevute, o banconote, senza la copertura aurea. Mettevano in circolazione denaro creato dal nulla. Occorre tenere a mente che le banconote erano, e sono, promesse di pagare il denaro(monete d’oro) conservato nei caveau. Da ciò si deduce che le banche hanno ancora adesso delle garanzie di pagamento come case, fabbriche, ecc… mentre noi non abbiamo garanzie di nessun tipo nei confronti delle banche.
Secoli dopo si giunse alla svolta decisiva. La Rivoluzione industriale provocò l’abbandono del sistema basato sui metalli preziosi e sulla convertibilità delle monete in oro e con la Rivoluzione Francese vennero introdotti gli assegnati, l’equivalente dei titoli di stato, che presto diventarono di corso legale. Lo sviluppo degli scambi economici comportò la necessità dell’impiego di monete la cui offerta potesse essere regolata dalle Banche Centrali e non fosse limitata dalla quantità di metalli preziosi a disposizione.In questo modo si affermarono le banconote svincolate dall’uso di metalli preziosi.




Ps: a breve la seconda parte.

lunedì 1 settembre 2008

Prove generali di dittatura

Prove generali di dittatura

Cosa deve succedere ancora per far capire alla gente che siamo in dittatura? Forse che il premier si autonomini “supremo cancelliere a vita”? O che venga sciolto il Parlamento?
L’unico motivo per cui qualcuno non si è ancora reso conto della gravità della situazione è perché il passaggio da Democrazia a dittatura avviene lentamente, un passo alla volta. Non c’è più bisogno di marce su Roma, incendi del Reichstadt o assalti al Palazzo d’Inverno. Ci sono le leggi cosiddette “vergogna”, spacciate per provvedimenti indispensabili dai mezzi di comunicazione. Il meccanismo è semplice, e lo spiega molto bene il giornalista David Icke nel video “I segreti del controllo globale”(Il link del video http://video.google.it/videosearch?q=i+segreti+del+controllo+globale&hl=it&sitesearch=#). Se il governo, o chi controlla il governo (banchieri), intende raggiungere l’obiettivo di sottrarsi al controllo della stampa e della magistratura e acquisire sempre più potere fino a trasformare lo Stato in regime dittatoriale, non deve fare altro che procedere tappa per tappa, seguendo una precisa agenda. Facciamo un esempio: Il governo vuole il petrolio di un paese del Medioriente. Naturalmente non può muovere guerra a quella nazione senza il consenso del popolo. Allora cosa fa? Costringe la gente a chiedere la guerra. Come? Con un’azione a effetto. Un attentato magari. Attraverso lo schema problema-reazione-soluzione soggioga il popolo e lo manipola a proprio piacimento. Il governo crea il problema, aspetta la reazione della gente e la conseguente richiesta di protezione, a quel punto propone la soluzione, l’obiettivo che si era prefissato da diversi anni. Questo schema è applicabile all’11 Settembre e all’attentato alla metropolitana di Londra. L’11 Settembre serviva ad avviare una serie di guerre per il petrolio e per la stabilità del Dollaro, minacciato dalla conversione dell’Iraq all’Euro(Saddam Hussein iniziò a vendere il petrolio iracheno in Euro anziché in Dollari, minando la stabilità della moneta statunitense), le bombe alla metropolitana di Londra sono servite a Blair per raccogliere il consenso del popolo inglese intorno ad alcune leggi speciali (guardie armate negli aeroporti, telecamere di sorveglianza ovunque, pistole elettriche alla Polizia, 48 giorni di detenzione segreta per i sospettati di terrorismo) necessarie a creare le basi del regime del Grande Fratello. I poliziotti armati di taser (pistola elettrica) possono compiere brutalità sui “disobbedienti” senza lasciare tracce fisiche. Le telecamere portano le persone ad abituarsi all’idea di essere costantemente sotto controllo da parte delle Autorità. Per quanto riguarda i 48 giorni di detenzione segreta, senza avviso alla famiglia e senza alcuna spiegazione, non servono commenti. Negli Usa invece stanno sperimentando i microchip sottocutanei, che contengono ogni tipo di informazione del soggetto e segnalano continuamente la posizione del portatore alle Autorità. Il microchip varrà persino come pagamento, come una carta di credito. Basterà passare il braccio sotto la penna ottica. Questa naturalmente è la morte delle libertà dell’individuo. Se sei scomodo al Governo, questo ti disattiva il microchip e ti ritrovi senza un centesimo e senza un’identità. Anche qui, i governi si avvalgono dello schema problema-reazione-soluzione. Indovinate cosa ha detto la donna che sta facendo da cavia, insieme alla sua famiglia, riguardo l’assurdità del microchip. Ha affermato: “Dopo l’attentato dell’11 Settembre e il pericolo del terrorismo, mi sono fatta impiantare il microchip per sentirmi protetta e più sicura”. Attentato-problema, reazione-richiesta di maggiore sicurezza, soluzione-Grande Fratello.
Si può notare che lo stesso piano è stato usato in Campania nello scandalo dei rifiuti, ma per finalità diverse. I politici dovevano appaltare ad aziende amiche la costruzione degli inceneritori, malvoluti dalla gente perché nocivi. Ma non sapevano come ottenere il consenso dell’opinione pubblica. Allora hanno avuto la bella pensata nel ’94 di affidare all’Impregilo lo smaltimento dei rifiuti, ovviamente mai avvenuto, e di non avviare processi di riciclaggio, compostaggio e di raccolta differenziata. Poi, pochi mesi fa, le telecamere dei tg di regime hanno iniziato a riprendere lo scempio della spazzatura nelle strade, spingendo la gente a reagire e a chiedere una rapida soluzione all’emergenza creata a tavolino. La soluzione è stata questa: inceneritori, punto e basta. Chi si è opposto si è preso un bel po’ di manganellate, come abbiamo visto in questi ultimi tempi. La costante di queste manipolazioni di massa sono sempre i mezzi di comunicazione, che alterano, censurano, tagliano le notizie e le informazioni a proprio piacimento. Anzi, a piacimento dei padroni.
Perciò, il teatrino a cui stiamo assistendo non sono nient'altro che le prove generali di dittatura.



Ps: posterò periodicamente articoli sull’argomento, portando altri elementi sempre più inquietanti. Venerdì 5 Settembre pubblicherò la prima parte di un lungo articolo sul signoraggio bancario e i poteri forti che manipolano le nostre menti e giocano con le nostre vite.

Quale è la vera emergenza sicurezza del nostro Paese?

Risultato del sondaggio “Quale è la vera emergenza del nostro Paese?”
Mafia, collusioni Stato-Mafia, corruzione e incertezza della pena: 84%
Rom e immigrazione clandestina: 8%
Sicurezza sul lavoro, contratti a tempo indeterminato, misure di prevenzione contro gli incidenti mortali sul lavoro: 8%

Da questo sondaggio emergono chiaramente due cose. La prima è che i bloggers votanti percepiscono come vero nemico numero 1 della nostra sicurezza il crimine organizzato. La seconda è che i mass media si comportano esattamente al contrario di quanto vorremmo noi.
Vogliamo che la Mafia venga combattuta veramente e con tutti i mezzi possibili? Bene, i tg e i giornali parlano di quei cattivoni dei clandestini e non spendono neanche una parola per il processo Spartacus, ora in corso a Napoli contro la camorra. D’altro canto non c’e’ da stupirsi. Le televisioni e i giornali appartengono ai partiti, sono Cosa Loro, e non trattano argomenti scomodi a quel potere parassitario che viene chiamato “partiti”. Per fortuna c’è Internet, qui esiste il libero scambio di informazioni e il vero confronto, non come i confronti-pagliacciata che vediamo in tv tra due marionette, moderate da un giornalista stuoino che, fra l’altro, non fa domande. Così almeno evita di far fare brutta figura ai suoi padroni.

Ps: Approfitto di questo post per lanciare il nuovo sondaggio, che troverete in alto a sinistra, dal titolo "Chi sono i veri padroni del Paese?". Rispondete dopo una lunga riflessione....